Strappo nel centrosinistra, “Guardiagrele per Tutti” attacca ed esce dalla partita

Dopo aver annunciato nei giorni scorsi la propria assenza dalla competizione elettorale, il gruppo consiliare “Guardiagrele per Tutti” torna a intervenire con un lungo documento politico per spiegare le ragioni della scelta.
A firmarlo è la consigliera comunale Gianna Di Crescenzo, che parla di un clima politico cittadino “tossico” maturato negli ultimi anni e caratterizzato, secondo il gruppo, da insulti, diffamazioni, minacce verbali e continue delegittimazioni.
Nel comunicato si sostiene che, a partire dalla campagna elettorale del 2020 e durante l’ultima consiliatura, il confronto politico sarebbe degenerato fino a coinvolgere anche vicende personali e familiari.
Tra i passaggi più netti, la denuncia di una presunta esclusione dal percorso che ha portato alla nascita dell’area di centrosinistra in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
Per “Guardiagrele per Tutti”, per oltre un anno e mezzo sarebbe stata costruita un’alleanza tra varie espressioni progressiste senza tenere in considerazione il gruppo consiliare. Solo a ridosso della campagna elettorale, si legge ancora, sarebbe arrivata una richiesta di confronto giudicata tardiva e strumentale.
Il movimento parla anche di incoerenze politiche, accusando alcuni protagonisti cittadini di aver predicato l’unità salvo poi accettare soluzioni diverse.
Nel mirino finiscono anche i partiti provinciali e regionali del centrosinistra, accusati di essersi disinteressati della situazione guardiese e di aver puntato su una sola candidatura, scelta che secondo il gruppo avrebbe mortificato il lavoro svolto sul territorio.
Non manca poi un giudizio severo sull’attuale quadro amministrativo cittadino. Nel documento vengono richiamati temi come dissesto finanziario, ospedale, indebitamento comunale e opere pubbliche incompiute.
Altro passaggio critico riguarda quella che viene definita una politica trasformata in trampolino per future competizioni elettorali, con il Consiglio comunale utilizzato come vetrina in vista di altri appuntamenti, comprese le regionali. “Per noi Guardiagrele è la meta, non il mezzo”, si legge nel testo.
Infine il gruppo chiarisce che il passo indietro non nasce da rancori personali ma da una precisa scelta politica contro un metodo ritenuto sbagliato. “Quando la politica tornerà a essere vero confronto sui problemi e sui temi, noi ci saremo. Senza sconti e senza veleni”.
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