Scienza e tecnologia

DREAME AURORA: nuovo brand smartphone premium annunciato

Un nuovo brand di smartphone si è presentato a Silicon Valley, con un evento in grande stile e due prodotti annunciati, al cui timone c’è proprio Dreame, nota appunto per i suoi robot di pulizia. Si chiama DREAME AURORA e, almeno sulla carta, punta dritto al segmento premium del mercato globale.

La fonte è un comunicato stampa distribuito da PR Newswire, il che significa che tutto quello che leggiamo è filtrato dal marketing del brand stesso. Prendiamo quindi tutto con le pinze necessarie.

I due prodotti presentati sono abbastanza distinti tra loro, almeno nelle intenzioni dichiarate:

  • AURORA NEX: un flagship con design modulare, pensato per la fotografia professionale. L’idea di un sistema modulare su smartphone non è nuova (ricordate il Project Ara di Google?), ma se eseguita bene potrebbe essere interessante.
  • AURORA LUX: una linea luxury con materiali premium e lavorazione artigianale. Il posizionamento sembra quello dei Vertu di una volta: oggetti da collezione più che strumenti tech.

Nel segmento software, DREAME AURORA parla di un sistema operativo nativo per l’AI che dovrebbe adattarsi all’utente invece di costringerlo ad adattarsi al dispositivo.

Un concetto interessante, ma anche uno dei più abusati nel marketing tech degli ultimi anni.

Mancano i prezzi, le date di disponibilità, specifiche tecniche complete e, soprattutto, in quali mercati arriveranno questi telefoni. Dal comunicato stampa si evince quanto segue:

AURORA offre acquisizione a 200 megapixel a gamma focale completa, tecnologia Lofic a gamma focale completa, modellazione spaziale 3D, registrazione video 8K a 60 fps senza ritaglio e composizione multiframe RAW a 14 bit, una pipeline di imaging progettata sia per output professionali che per fotografia computazionale su tutte le lunghezze focali. Anche le capacità di comunicazione sono altrettanto ambiziose. Dreame ha raggiunto un’ampia stabilità di frequenza a temperature comprese tra -25 °C e 40 °C grazie a un algoritmo proprietario di compensazione della temperatura che mantiene la deviazione di frequenza entro 10 ppm, ha completato lo sviluppo del front-end RF che copre le frequenze portanti globali in un’unica architettura e ha ottenuto chiamate vocali satellitari ininterrotte con latenza di ricerca e handshake ridotta a meno di 10 secondi, il 70% più veloce della media del settore.

Al momento è difficile valutare se DREAME AURORA sia una realtà destinata a competere con i grandi o l’ennesima linea che sparisce dopo qualche mese di hype.

Il mercato degli smartphone premium è già affollato di nomi consolidati: Samsung, Apple, e sul fronte fotografico brand come OPPO o vivo hanno già dimostrato cosa sanno fare con anni di ricerca alle spalle. E c’è chi invece sta accusando il colpo, come OnePlus. In ogni caso siamo contenti che ci sia un altro player, e terremo d’occhio DREAME AURORA, ma per ora il beneficio del dubbio è tutto quello che possiamo concedere.


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