Thiago Ávila e Saif Abukeshek: chi sono i due attivisti della Global Sumud Flotilla deportati in Israele
Sono due tra i volti più noti della missione umanitaria ed entrambi fanno parte del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla. Il brasiliano Thiago Ávila e il palestinese residente a Barcellona Saif Abukeshek non sono stati fatti sbarcare a Creta come gli altri 173 attivisti sequestrati nella notte tra mercoledì e giovedì sulle 22 imbarcazioni assaltate dalla Marina israeliana. Per loro è stata stabilità dalle autorità di Tel Aviv la deportazione nello Stato ebraico.
“Saranno condotti in Israele per essere interrogati“, ha fatto sapere il Ministero degli Esteri israeliano. Il governo accusa Abukeshek di “affiliazione a un’organizzazione terroristica” e Ávila “di attività illegali“. Come anticipato sul Fatto, i due – da tempo oggetto delle attenzioni dell’intelligence – saranno portati nelle carceri israeliane anche per essere usati a fini di propaganda in vista delle prossime elezioni che vedono una forte competizione a destra.
Thiago Ávila, comunicatore e socioambientalista brasiliano, è membro del comitato direttivo della coalizione Freedom Flotilla ed è stato uno dei coordinatori a bordo della missione Madleen, intercettata e rapita da Israle nel giugno 2025. È stato messo in isolamento dopo aver denunciato i crimini dello Stato israeliano davanti a un giudice e aver iniziato uno sciopero della fame e della sete fino alla sua liberazione. Ávila ha 39 anni ed ha una figlia. Si dedica alla causa palestinese da oltre vent’anni e viaggia per il mondo informando, educando e mobilitando contro lo sfruttamento, l’oppressione e la distruzione della natura, soprattutto nel Sud del mondo.
Saif Abukeshek è un attivista palestinese residente a Barcellona e si occupa da oltre 20 anni di mobilitazione a sostegno della causa palestinese in tutta Europa. È stato uno degli organizzatori principali della Global March to Gaza e attualmente presiede la Coalizione Globale contro l’Occupazione in Palestina, oltre a rappresentare l’Intersindical Alternativa de Catalunya (IAC). Fa anche parte del Segretariato Generale della Conferenza Popolare dei Palestinesi all’Estero e siede nel consiglio di amministrazione della Rete Sindacale Europea per la Giustizia in Palestina. Saif ha tre figli piccoli di uno, quattro e sette anni.
Il nome di Abukeshek è stato citato negli scorsi giorni dal governo israeliano. Un dossier del ministero della Diaspora lo inserisce tra le persone ritenute vicine ad Hamas. Sulla base di presunte informazioni di intelligence, Tel Aviv lo descrive come collegato a figure religiose algerine come Yahia Sarri che, secondo Israele, avrebbero avuto contatti con esponenti di Hamas in diversi contesti ufficiali e informali tra il 2022 e il 2025.
Di certo, l’obiettivo del governo di Benjamin Netanyahu – dopo l’abbordaggio in acque internazionali a largo della Grecia (quindi lontanissimi dalla costa israeliana) – è quello di intimidire e colpire la missione umanitaria diretta a Gaza, incarcerando due figure simbolo oltre che membri del comitato direttivo.
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