Toscana

I Modena City Ramblers tornano a Festambiente

Grosseto. La 38ª edizione di Festambiente, il festival nazionale di Legambiente, inserisce nel proprio cartellone uno degli appuntamenti più attesi: il concerto dei Modena City Ramblers, in programma il 6 agosto. Una presenza che si colloca nel solco della storia del festival, che negli anni ha costruito un’identità precisa, capace di tenere insieme proposta culturale e impegno sui temi ambientali e sociali.

C’è un filo che tiene insieme musica e impegno, memoria e futuro e che ogni estate trova spazio a Festambiente. In questo quadro, la presenza dei Modena City Ramblers non rappresenta una semplice scelta artistica, ma si inserisce in una visione più ampia, che riconosce alla cultura un ruolo attivo nei processi di cambiamento. La band emiliana, con un percorso che attraversa oltre tre decenni, ha costruito un linguaggio musicale riconoscibile, capace di unire sonorità folk e rock a una narrazione attenta ai temi civili.

Il suo repertorio incrocia questioni che sono al centro anche del lavoro di Legambiente: la difesa dei diritti, la giustizia ambientale e sociale, la memoria. Temi che non restano sullo sfondo, ma diventano parte integrante di una proposta musicale che continua a parlare a pubblici diversi, mantenendo una forte coerenza nel tempo. In questo senso, il concerto del 6 agosto si inserisce in un programma che punta a costruire connessioni, offrendo occasioni di partecipazione e confronto.

“Il ritorno dei Modena City Ramblers a Festambiente rappresenta molto più di un appuntamento musicale – dichiara Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente –. È la conferma di un percorso condiviso, fatto di valori, impegno e visione. In un tempo in cui la crisi climatica impone scelte nette e coraggiose, abbiamo bisogno anche della cultura e della musica per tenere alta l’attenzione e coinvolgere le persone. Festambiente continua a essere questo: un laboratorio aperto, capace di parlare a tutti senza rinunciare alla profondità”.

Il festival nazionale di Legambiente si conferma quindi come uno spazio di discussione pubblica, in cui la dimensione culturale e quella ambientale si intrecciano in modo continuo. Un luogo in cui le persone non sono soltanto spettatori, ma parte di un processo che punta a costruire maggiore consapevolezza e responsabilità collettiva. Anche attraverso la musica, il festival continua a interrogare il presente, mettendo in relazione esperienze, linguaggi e visioni.

L’appuntamento del 6 agosto si inserisce così in un’edizione che consolida il ruolo del festival come piattaforma culturale e ambientale. Una proposta che continua a evolversi, senza perdere coerenza e che anche attraverso la musica contribuisce a rafforzare il legame tra partecipazione, consapevolezza e azione.

Per saperne di più: www.festambiente.it.


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