scattano due ricorsi a Mattarella
SENIGALLIA – Due ricorsi al Presidente della Repubblica presentati da altrettanti dipendenti della Polizia locale per un avanzamento di carriera contestato. Il Comune di Senigallia nei mesi scorsi aveva avviato un bando, concluso a dicembre, per una selezione interna che ha permesso a una dipendente di diventare funzionario.
I dubbi
La modalità di svolgimento della selezione ha fatto emergere dubbi scaturiti nel contenzioso. La funzione pubblica Cgil Ancona ha, infatti, richiesto gli atti della procedura, nei quali però non è chiaro come siano stati valorizzati i titoli di studio e le competenze professionali acquisite. «Riteniamo ci siano delle incongruenze tra quanto previsto dal bando e quanto avvenuto con la selezione – dichiara Barbara Blasi, della segreteria provinciale Fp Cgil – nonché nella conseguente graduatoria finale». La Fp Cgil Ancona ha, quindi, presentato un esposto all’Autorità Anticorruzione (Anac) e una segnalazione alla Corte dei Conti sulla selezione del Comune di Senigallia per le progressioni verticali, ossia gli avanzamenti di carriera, e le eventuali responsabilità erariali, oltre ad assistere uno dei dipendenti interessati nel ricorso al Presidente della Repubblica per l’annullamento della graduatoria. «Una situazione evitabile che si aggiunge alle tensioni dei mesi scorsi sulla gestione dei turni di lavoro della Polizia locale – conclude la segretaria Fp Cgil Ancona -. Abbiamo diffidato invano l’ente ad annullare la graduatoria, ora saranno le autorità competenti ad accertare se la selezione sia avvenuta nel rispetto del bando e, in caso contrario, le responsabilità erariali di questo pasticcio annunciato». Secondo quanto accertato finora, la vincitrice sarebbe diplomata, mentre tra i quattro concorrenti esclusi c’è anche chi aveva non solo una laurea, ma un master. Non comprendono quindi i requisiti che hanno portato la collega a ottenere il primo posto in graduatoria con il punteggio di 70, dando uno stacco netto agli altri che hanno ricevuto rispettivamente 37,5, 33,5, 32,5 e 20,5.
La procedura
Tutto è iniziato quando uno degli esclusi dall’opportunità di fare carriera si è rivolto alla Cgil, in quanto iscritto. Il sindacato ha appreso poi di un altro dipendente che nel frattempo aveva presentato ricorso al Capo dello Stato tramite il proprio legale. La selezione è avvenuta mediante procedura comparativa e riguarda una progressione di carriera straordinaria per la copertura di un posto di istruttore direttivo di vigilanza dell’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, presso l’ufficio gestione verbali del Comando della Polizia locale.




