Europa a rischio, ci aspettano mesi difficili

Un allarme senza filtri quello lanciato dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine dell’inaugurazione dell’anno tributario. Analizzando lo scenario economico attuale, segnato dalle crescenti tensioni geopolitiche internazionali, il governatore ha dipinto un quadro a tinte fosche per il futuro prossimo del Vecchio Continente.
“Prevedo mesi complicatissimi per tutta l’Europa”, ha dichiarato Fedriga all’Ansa, sottolineando come la stabilità stessa del sistema produttivo sia oggi appesa a un filo. Secondo il Presidente, il rischio non riguarda solo i singoli bilanci, ma la tenuta complessiva del continente: “Se l’Europa non si muove, il futuro del continente è fortemente a rischio”.
Al centro della preoccupazione c’è il tessuto imprenditoriale, esposto ai venti di crisi globale. Fedriga ha puntato il dito contro le scelte strategiche degli ultimi decenni, accusando le istituzioni europee di aver trascurato le proprie radici industriali. “È un continente che ha dimenticato il comparto produttivo e della filiera produttiva”, ha incalzato, “e oggi ne stiamo pagando le conseguenze”.
L’appello finale è una chiamata alla responsabilità collettiva: affrontare la situazione aiutando concretamente le imprese, prima che la crisi diventi irreversibile. La consapevolezza della delicatezza del momento è, per Fedriga, il primo passo necessario per evitare il declino economico dell’Unione.
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