Economia

Salame Felino Igp, fatturato a 90 milioni di euro: cresce il preaffettato


‘Andamento lento’ verrebbe da dire citando Tullio De Piscopo per parlare di Salame Felino Igp che, nel 2025, ha sostanzialmente consolidato i risultati conseguiti l’anno precedente. Nel dettaglio: fatturato al consumo in leggero aumento a quota 90 milioni di euro (erano 89 nel 2024); produzione stabile pari a 5,3 milioni di chilogrammi di carne lavorata, 3,6 dei quali destinati al prodotto certificato (erano 3,5 nel 2024); valore alla produzione fermo a 46 milioni di euro. “Considerando le condizioni socio-economiche del nostro Paese, caratterizzate da minor potere d’acquisto, siamo molto soddisfatti di aver chiuso il 2025 con una leggera crescita – commenta Umberto Boschi, presidente del Consorzio di tutela del Salame Felino Igp – Testimonia l’apprezzamento costante del Salame Felino Igp in Italia e all’estero”.

Dopo l’importante crescita registrata nel 2024 (+2,5% sul 2023), l’export si è anch’esso stabilizzato intorno al 5% del fatturato al consumo. Sono stati oltre 140mila i chilogrammi di Salame Felino Igp venduti all’estero, di cui il 79% nell’area Ue con Germania, Austria e Belgio come principali mercati di sbocco. Performance positive anche quelle offerte dal preaffettato passato dai 573mila chilogrammi del 2024 agli oltre 575mila chilogrammi del 2025 (+2%) che rappresentano il 16% dell’intera produzione certificata. “Il successo del prodotto preaffettato in vaschetta testimonia la versatilità di un prodotto d’eccellenza qual è il nostro – afferma Boschi – Un risultato, quello ottenuto nel 2025, che non si registrava dal 2022 quando il Covid aveva spinto maggiormente i consumatori verso l’acquisto della vaschetta”. Un preludio a una maggiore penetrazione nei mercati esteri e nella Grande distribuzione, dove il formato preaffettato fa la differenza.


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