Niscemi, il capo della Protezione civile: la frana continua a muoversi
La frana di Niscemi continua a muoversi lentamente verso la Piana di Gela. A dirlo è il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, intervenuto in città per una riunione operativa. L’attenzione, spiega, è puntata sulla retrogressione del ciglio, un fenomeno che richiede controlli costanti nel tempo. «Il monitoraggio dovrà continuare – ha detto – perché la natura geologica di quest’area è questa e bisogna convivere con la frana in modo consapevole».
Una convivenza che non è nuova per il territorio. «I niscemesi convivono con questo fenomeno dal 1790», ha aggiunto Ciciliano, sottolineando la necessità di interventi per la messa in sicurezza. Tra le azioni previste, opere di ingegneria idraulica per stabilizzare il versante e ridurre i rischi legati allo smottamento.
«La scorsa settimana ho trasmesso alla Regione due piani di intervento – ha continuato Ciciliano -. Quello che riguarda il piano di demolizioni, e i relativi contributi spettanti ai proprietari, e quello sulla messa in sicurezza del versante con le opere idrauliche previste e la riprofilatura del fronte frana. Sono due piani separati che però devono lavorare insieme. Adesso stiamo lavorando con l’amministrazione comunale per incominciare ad accendere i motori dal punto di vista progettuale. Tutto ciò deve partire alla fine delle attività di monitoraggio che si stanno per ultimare», ha affermato il capo della Protezione civile che ha anche ribadito che la fascia riaperta, quella compresa tra i 100 e i 150 metri, è sicura anche se «all’inizio era stata chiusa per precauzione».
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