Liguria

Politiche locali del cibo a Genova, presentato il tavolo permanente: ecco come aderire


Genova. Presentati oggi a Palazzo Tursi, il tavolo permanente sulle politiche locali del cibo e il percorso di costruzione di una governance multilivello e partecipata, interna ed esterna all’ente, delle politiche del cibo come settore chiave per lo sviluppo sostenibile, sociale ed economico della città.

Alla presenza della consigliera delegata allo Sviluppo di azioni atte a migliorare la sostenibilità e la giustizia delle economie legate alle Politiche del Cibo, Francesca Ghio, delle assessore al Commercio Tiziana Beghin e ad Ambiente e Sostenibilità Silvia Pericu, insieme alle rappresentanze di diversi stakeholder pubblici e privati, l’incontro ha rappresentato l’occasione per presentare l’articolazione degli uffici coinvolti, lo strumento del Tavolo permanente e le metodologie di lavoro partecipative.

Un’occasione per rafforzare l’ascolto e il coinvolgimento di realtà territoriali, cittadine e cittadini, interessati a partecipare attivamente al percorso comune avviato dall’amministrazione in materia di food policy, ciascuna con le proprie competenze, idee e ruoli.

“Dopo avere ricevuto dalla sindaca, quasi un anno fa, la delega alle politiche del cibo, la priorità è stata aprire un confronto con le altre città italiane che, da tempo, hanno queste politiche all’interno della loro amministrazione – spiega la consigliera Ghio – il primo obiettivo è stato quello di creare un ufficio ad hoc, insieme ad una cabina di regia interna. Infatti, il cibo è una policy intersezionale che deve coinvolgere ogni direzione comunale, avendo a che fare con tutte le politiche portate avanti dalla civica amministrazione, dal sociale alla scuola, dal commercio e turismo fino all’ambiente, a cui aggiungere tante altre materie che, più o meno direttamente, si intrecciano con le politiche del cibo.

“Oggi – prosegue Ghio – presentiamo una prima cabina di regia, un ufficio fatto di persone competenti e appassionate con cui abbiamo l’onere e l’onore di costruire le basi della governance del Comune di Genova sulle politiche del cibo. L’obiettivo è dare impulso a un percorso capace di tenere insieme tutte le realtà cittadine che con le loro sensibilità, competenze specifiche e impegno costante al servizio della comunità, affiancheranno l’amministrazione non solo nella costruzione delle basi della food policy per il Comune, ma anche come strumento democratico di controllo sull’operatività e sugli obiettivi annuali. Sono davvero orgogliosa di avere ricevuto la delega alle politiche del cibo rispetto alle quali, come amministrazione, intendiamo agire concretamente a favore della giustizia sociale e ambientale, attraverso un dialogo costante con le tante anime del territorio che da anni si battono per garantire, a tutte e tutti, un accesso al cibo sano e sostenibile”.

L’avvio di un tavolo permanente sulle politiche del cibo – la nota delle assessore Beghin, Bruzzone, Pericu e Lodi – è un’iniziativa fortemente voluta dall’Amministrazione che, mettendo a sistema ambiti diversi ma tra loro strettamente collegati quali welfare, servizi educativi e pari opportunità, commercio, ambiente e sostenibilità, punta a realizzare, facendo rete con tutte le realtà del territorio attive nel campo della food policy, un sistema integrato di politiche atte a promuovere azioni e comportamenti virtuosi nel segno di solidarietà, sviluppo economico sostenibile, educazione alimentare, salute e benessere delle persone, con una particolare attenzione alle fasce sociali più fragili”.

“Crediamo fortemente nella necessità di lavorare trasversalmente sul tema del cibo – sottolineano le assessore Beghin, Bruzzone, Pericu e Lodi – non solo un settore chiave per lo sviluppo sostenibile, sociale ed economico della città, ma un bene comune che il Comune di Genova vuole tutelare e valorizzare nell’ottica di garantire l’accesso a un cibo di qualità per tutte e tutti, combattere gli sprechi alimentari, sostenere la produzione agricola biologica, favorire la presenza dei produttori diretti nei mercati rionali, valorizzare le esperienze di filiera corta e le reti di economia solidale, rafforzare la presenza di cibo prodotto localmente e in modo ecologico nel menù dei ristoranti e delle mense collettive e scolastiche. Obiettivi e temi fondamentali su cui l’Amministrazione crede moltissimo, lavorando fin dall’inizio per fare rete con tutte le associazioni del territorio che oggi, in questo primo incontro, ci hanno fornito dei feedback significativi che ci aiuteranno a costruire, nel quadro di un percorso aperto e partecipato, una strategia cittadina sul cibo”.

LA STRATEGIA CITTADINA DI POLITICHE DEL CIBO

In coerenza con le Linee Programmatiche di Mandato 2025–2030 della sindaca Salis, che delineano una visione di Genova inclusiva fondata anche sullo sviluppo di una strategia cittadina di Politiche del Cibo, condivisa con gli stakeholder pubblici e privati, il Comune di Genova intende promuovere un percorso di costruzione di una governance partecipata su questa tematica strategica.

Le Politiche del Cibo rappresentano oggi uno degli ambiti più rilevanti e trasversali dell’azione urbana, perché incidono su alcune delle principali sfide che le città sono chiamate ad affrontare: transizione ecologica, giustizia sociale, salute pubblica, sviluppo economico locale e coesione delle comunità.

Il cibo è un sistema complesso che coinvolge produzione, trasformazione, distribuzione, consumo e lotta alle perdite alimentari e allo spreco, con impatti diretti su: uso delle risorse naturali, emissioni, occupazione e stili di vita. In un contesto segnato da crisi ambientali, economiche e sociali, la capacità di Genova di governare i sistemi alimentari locali è un elemento chiave di resilienza ed inclusione sociale.

Le città sono inoltre il luogo in cui emergono con maggiore evidenza le disuguaglianze nell’accesso al cibo: povertà alimentare, spreco, fragilità nutrizionali. Le Politiche del Cibo permettono di affrontare queste criticità in modo integrato, mettendo in relazione welfare, educazione, salute, ambiente e sviluppo economico, superando approcci settoriali e frammentati.

Investire in una food policy urbana significa anche valorizzare le filiere locali, promuovere produzioni sostenibili, economia circolare e lavoro di qualità, rafforzando il legame tra città e territorio. In questo senso, il cibo diventa una leva di sviluppo locale e un fattore di benessere collettivo. Sempre più città riconoscono la necessità di una regia pubblica forte, basata su governance partecipate e multisettoriali, capaci di coinvolgere istituzioni, attori economici, società civile e cittadinanza.

IL PERCORSO DEL COMUNE DI GENOVA: AL LAVORO PER UN “MANIFESTO LOCALE PER LE POLITICHE DEL CIBO”

A partire da queste considerazioni, le Politiche locali del cibo sono state riconosciute dall’amministrazione come ambito strategico per lo sviluppo sostenibile, sociale ed economico della città.

Nel corso del mandato, il Comune lavorerà alla costruzione di un “Manifesto locale per le Politiche del Cibo” di Genova, con l’obiettivo di analizzare e orientare i sistemi di produzione, distribuzione e consumo del cibo, affrontando in maniera integrata temi quali: tutela dell’ambiente, lotta all’inquinamento e allo spreco alimentare, produzione sostenibile, educazione, giustizia sociale, salute e qualità dei prodotti, riduzione dello sfruttamento delle risorse e della povertà alimentare.

Elemento centrale del percorso è l’istituzione del Tavolo permanente sulle Politiche locali del cibo, uno spazio stabile di confronto e co‑progettazione che valorizza il contributo di istituzioni, territori, operatori, associazioni, cittadine e cittadini, valorizzando e mettendo a sistema i percorsi e le progettualità già avviati, tanto dall’Amministrazione, dalle altre istituzioni e dalla società civile, e i nuovi contributi che arriveranno dal territorio e da chi vorrà collaborare attivamente.

MODULO ONLINE PER PARTECIPARE AL TAVOLO

Durante l’incontro è stata lanciata una prima mappatura relativa agli stakeholder, alle tematiche prioritarie di intervento e alle idee progettuali da sviluppare attraverso il tavolo.

Questa ricognizione sarà integrata e messa a sistema con i lavori sulle Politiche del Cibo già avviati dalle diverse realtà del territorio e dall’Amministrazione, nell’ottica di costruire, come evidenziato in precedenza, una governance aperta e trasversale.

A questo fine, è stata istituita una delega alle Politiche del cibo, affidata alla consigliera Francesca Ghio. L’amministrazione intende lavorare attraverso varie direzioni: sono pertanto coinvolte diverse deleghe e assessorati, dal Welfare all’Ambiente, al Commercio, allo Sviluppo economico, ai Servizi educativi.




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