Puglia

Spari a Bari Vecchia, per gli investigatori è “atto intimidatorio nei confronti del clan Strisciuglio”

I colpi esplosi nella tarda serata di ieri contro una abitazione di via Pier L’Eremita, a Bari Vecchia, sono – secondo gli investigatori – un atto intimidatorio nei confronti di presunti affiliati al clan Strisciuglio. A sparare sono state almeno due persone che hanno usato una pistola calibro 7.65 e una mitraglietta. Quattro i bossoli repertati dagli agenti della Polizia Scientifica, ma non si esclude che i colpi esplosi siano stati di più. Ad agire almeno due persone che, indossando caschi integrali e in sella a uno scooter, sono fuggite.

La moto è stata intercettata dalla polizia che non è riuscita a bloccare la fuga. La donna di 85 anni rimasta lievemente ferita non era sola in casa al momento dell’agguato: con lei c’era la figlia. Le indagini della Squadra mobile della questura di Bari proseguono. Il sospetto è che quanto avvenuto sia collegato ai recenti fatti di sangue che hanno avuto per protagonisti giovani vicini a clan mafiosi baresi in guerra tra loro per la gestione dello spaccio di droga. L’episodio, infatti, arriva a quasi due settimane dall’omicidio di Filippo Scavo, il 43enne considerato vicino al clan Strisciuglio, ucciso in una discoteca di Bisceglie lo scorso 19 aprile, e dal ferimento di un 21enne di Bari, ritenuto vicino al rivale clan Capriati, avvenuto poche ore dopo nella città vecchia.




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