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Ue, «Sistemi di controllo per l’età di Facebook e Instagram inefficaci»

BRUXELLES – La Commissione europea ha annunciato oggi, mercoledì 29 aprile, che Instagram e Facebook, due società del gruppo americano Meta, non stanno facendo abbastanza per mitigare i rischi legati all’accesso dei minori di 13 anni ai loro servizi. Entrambe le app, secondo l’esecutivo comunitario, sono in violazione del Digital Services Act (DSA), la legge europea che regolamenta il grande spazio digitale. Spetta ora a Meta rispondere ai rilievi di Bruxelles.

«Il DSA impone alle piattaforme di far rispettare le proprie regole – ha ricordato in un comunicato la vicepresidente della Commissione europea Henna Virkkunen -. Le stesse condizioni generali di Meta indicano che i suoi servizi non sono destinati a minori di età inferiore ai 13 anni. Tuttavia, i nostri risultati preliminari mostrano che Instagram e Facebook stanno facendo ben poco per impedire ai bambini al di sotto di tale età di accedere ai loro servizi».

Secondo l’esecutivo comunitario, le misure adottate da Meta «non impediscono in modo adeguato ai minori di età inferiore ai 13 anni di accedere ai loro servizi, né consentono di individuarli e allontanarli tempestivamente qualora abbiano già ottenuto l’accesso». Tra le altre cose, al momento della creazione di un conto, i minori di età inferiore ai 13 anni possono inserire una data di nascita falsa, senza che vi siano controlli efficaci per verificare la correttezza della data di nascita.

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In questa fase, Bruxelles ritiene che Instagram e Facebook debbano modificare «la loro metodologia di valutazione dei rischi», al fine di individuare quali pericoli si presentano sulle due piattaforme nell’Unione europea e in che modo si manifestano. Inoltre, sempre secondo la Commissione, Instagram e Facebook devono rafforzare le misure volte a prevenire, individuare ed escludere dal loro servizio i minori di età inferiore ai 13 anni.

La decisione relativa a Meta è giunta dopo che alcuni giorni fa la Commissione europea ha presentato una nuova applicazione che deve permettere ai cittadini europei di dimostrare la loro età online, in modo da avere accesso ai siti proibiti ai minorenni. La nuova applicazione, che dovrebbe essere a disposizione a breve, rispetterà le regole sulla privacy, sarà sul principio open source, e facile da usare – disponibile sia su computer che telefoni cellulari.


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