l’ultimo saluto al barbiere Niko Tacconi, ucciso a coltellate
ASCOLI La musica, i balli latino americani, una canzone rap scritta appositamente per lui, le fiaccole e uno striscione retto dai suoi amici su cui campeggiava la scritta: “Taglio, ballo, divertimento: 50 sfumature di Niko… per sempre!”. Un carico di emozione e partecipazione ha accompagnato l’ultimo saluto a Niko Tacconi. Sul sagrato della chiesa di San Pietro Martire, all’uscita del feretro, gli amici e conoscenti hanno voluto omaggiarlo con ciò che più lo rappresentava. E poi quel coro, potente e condiviso, “Niko vive tra noi”, levatosi forte in alto squarciando il velo di dolore e commozione che ammantava il tutto.
In tanti non sono voluti mancare e hanno riempito la chiesa per dare l’ultimo saluto al 34enne morto lo scorso 19 aprile dopo essere stato colpito con una coltellata al culmine di una lite degenerata con Emanuele Bellini in via Mascagni nel quartiere di Borgo Solestà. Un’intera comunità si è stretta attorno ai familiari, in particolare alla madre Maria Cristina, al fratello Jacopo e alla nonna Fiorella, piombati nella disperazione per la tragedia che si è consumata.
L’omelia
Durante l’omelia, don Francesco Guglietta, che ha officiato la funzione funebre insieme al parroco di San Giacomo della Marca don Carlo Lupi, ha offerto un ricordo intenso del giovane: «Dopo aver letto qualcosa sulla vicenda dolorosa e assurda di Niko ho incontrato un suo amico per farmi raccontare qualcosa di lui – ha rimarcato il parroco di San Pietro Martire -. Niko ha tentato di fare della sua vita un dono un regalo completo agli altri. Lo faceva perché così poteva gustare l’amore e la riconoscenza e di essere nel cuore delle Persone». Un messaggio che ha restituito il profilo di un ragazzo generoso e capace di lasciare un segno profondo nelle persone che lo hanno conosciuto.
Il ricordo
Assai toccante il ricordo dell’amico Lorenzo Alberghina: «Eri impeccabile come parrucchiere e come ballerino – ha sottolineato con la voce rotte dalla commozione -.
Coinvolgevi le persone in pista con la stessa forza con cui facevi i capelli. Il tuo sorriso ci mancherà. Ci hai trasmesso la forza di non mollare mai, ci hai trasmesso la gioia e la voglia di vivere. Ci manchi già e non ti dimenticheremo mai».
L’uscita del feretro, accompagnata da lacrime e applausi, ha segnato un addio carico di dolore per una tragedia che ha strappato troppo presto alla vita un giovane amato e benvoluto da quanti lo hanno conosciuto e che non sanno darsi una spiegazione per quanto accaduto.




