Licata, picchiò moglie e figli per vent’anni: condannato
Due anni e sei mesi di carcere per maltrattamenti in famiglia. Il gup Giuseppe Miceli ha condannato un 47enne di Campobello di Licata per aver vessato moglie e figli con violenze fisiche e psicologiche dal 2007 al novembre scorso. Stando alla ricostruzione l’uomo avrebbe colpito ripetutamente la moglie, coetanea romena, con percosse e insulti, anche alla presenza dei figli. Avrebbe malmenato pure la figlia. A marzo 2025 l’avrebbe minacciata brandendo un coltello alla gola. A giugno avrebbe estratto una lama da cucina contro il figlio che aveva preso le difese della madre. Dopo che la donna a ottobre 2025 abbandonò l’abitazione coi ragazzi, le intimidazioni si aggravarono con messaggi di morte. Il 16 novembre tentò di abbattere la porta della nuova casa. Il giorno seguente tornò e raggiunse la figlia sul posto di lavoro minacciando di uccidere lei, il fratello e la madre. Fermato il 19 novembre. Moglie e figli assistiti dagli avvocati Giancarlo Tricoli e Antonio Bordonaro. Difesa avvocato Salvatore Loggia. Stabilito risarcimento di 10mila euro a testa.
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