Trentino Alto Adige/Suedtirol

Latte Trento, bilancio in forte crescita ma preoccupa l’evoluzione del mercato – CRONACA



C’era molta attesa per l’assemblea della Latte Trento che ha convocato oggi, 28 aprile, i suoi soci alla sala congressi dell’nterbrennero. Era il primo appuntamento dopo un braccio di ferro con il Concast durato quasi due anni. 

Un braccio di ferro che si è concluso riconoscendo di fatto la validità di tutte le richieste fatte dalla Latte Trento due anni or sono e che non erano state accolte dai vertici del Concast.

Sono stati due anni persi, ma come hanno reagito oggi i vertici della Cooperativa Renato Costa e Sergio Paoli?

Sicuramente il dato più forte che è emerso è stata la presenza di una quantità di autorità mai viste in passato: in pratica tutti coloro che in questi due anni hanno avuto un ruolo di mediazione per avvicinare le due posizioni di Latte Trento e Concast e elaborare un progetto di visione comune per il futuro.

Dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti, che assieme al suo direttore generale De Col ha avuto un ruolo determinate di mediazione, agli ass.ri Mario Tonica e Giulia Zanotelli, al presidente uscente della Cooperazione Roberto Simoni, a quello del Concast Stefano Albasini. Solo per citare i più importanti. 

Nell’aprire il suo intervento il sindaco di Trento Franco Ianeselli, ha voluto ricordare l’incidente mortale in cui ieri ha perso la vita il giovane Martino Debiasi, comandante del corpo vigili del fuoco volontari di Meano, mentre il presidente Fugatti ha sottolineato l’l’importanza di vedere in platea tanti giovani allevatori. 

Il primo dato emerso dai lavori è quello che pur uscendo da un anno molto difficile, con costi di produzione in costante aumento, e un mercato del latte che da oltre un anno vede continui ribassi, la Latte Trento è riuscita a presentare il più bel bilancio di sempre.

Il 2025, ha affermato il presidente Renato Costa, era partito molto bene ma da metà anno in poi la situazione del mercato non ha fatto altro che peggiorare. Il direttore Sergio Paoli ha informato i soci che alla fine dell’anno i cali erano molto preoccupanti. 

Ma quali sono i dati più significativi del bilancio? Il totale dei ricavi ha raggiunto la cifra di 72 milioni 205 mila euro in crescita di circa il 10% sull’anno precedente quando i ricavi avevano di poco superato i i 66 milioni di euro. Se poi aggiungiamo il fatturato di Trevilatte di 11.033.000 di euro il valore complessivo sviluppato da ambedue le società ha superato gli 80 milioni di euro.

Ma quello che più conta è il fatto che il rendimento medio del latte è stato di 0.825 euro al litro. Un vero record mai raggiunto dalla Latte Trento. 

Un latte, ha precisato il direttore, di qualità sempre più alta, prova ne sia il fatto che i punti premio qualità superano spesso la cifra di 20.

Poco più di 211 mila quintali sono stati commercializzati come latte fresco: «Latte Trento è rimasta una delle poche cooperative a produrlo, perché la produzione è molto impegnativa».

Poco più di 208 mila sono i quintali di latte venduto Uht, il micro filtrato è passato in un anno da poco più di 12 milioni e 503 mila ad oltre 13 milioni e 700 mila quintali, comprendendo panna e yogurt sono di 60.209.672 litri.

Un dato molto interessante riguarda la produzione di Trentingrana che in un anno è passato da 12.900 forme del 2024 alle 14.033 del 2025 con un aumento netto dell’8,7%.

Un momento di forte emozione è stato quello nel quale sono stati premiati  i migliori produttori per tipologia e qualità del latte conferito: Eugenio Bazzoli, Sandro Santolini, Thomas Valentini, Francesco Tonelli, Beppino e Luciano Dalprà, Alex Nicoletti, e l’azienda agricola Le Giare. che hanno superato un alto punteggio di premio qualità.

Ma in assemblea sono emerse anche le criticità: il 2026 si è aperto con segnali di costante peggioramento, per l’eccesso di produzione e il calo dei consumi, con la conseguenza dell’aumento delle giacenze di magazzino.




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