Brutale aggressione nel centro storico, la condanna della Lega Giovani: “Clima d’odio inaccettabile” | isNews
Il coordinatore regionale Francesco Nasella interviene sull’episodio di violenza ai danni di un lavoratore: “La giovane età non sia un alibi, serve una punizione severa”
ISERNIA. “Le immagini che circolano in queste ore, che ritraggono un giovane minorenne colpire con inaudita violenza un uomo di origine pakistana, sono un pugno nello stomaco per tutta la comunità molisana”: così il Coordinatore Regionale della Lega Giovani Molise, Francesco Nasella, in una nota dove condanna la brutale aggressione nel centro storico di Isernia e chiede fermezza alle autorità.
Il rappresentante del movimento giovanile esprime solidarietà alla vittima e stigmatizza il comportamento dell’aggressore: “Non ci sono giustificazioni per chi decide di sfogare la propria frustrazione o la propria prepotenza contro una persona indifesa, un lavoratore che si trovava nel nostro territorio. Questa aggressione non è solo un atto criminale, è un gesto vile che offende i valori di civiltà della nostra terra. Come Lega Giovani, condanniamo fermamente questo episodio e ogni forma di prevaricazione”.
“Siamo profondamente preoccupati per il clima d’odio e di violenza gratuita che è emerso negli ultimi mesi – aggiunge Nasella – È inaccettabile che un ragazzo, nonostante la giovane età, si senta in diritto di agire con tale ferocia. Questo episodio è il sintomo di una deriva educativa e sociale che va fermata immediatamente con ogni mezzo necessario” aggiunge il coordinatore regionale.
Sul piano delle conseguenze legali, la posizione della Lega Giovani è di totale rigore. “Chiediamo giustizia rapida. Il fatto che l’aggressore sia un minorenne non deve in alcun modo servire da attenuante o da scusa per evitare la giusta punizione. Al contrario, è necessario che le istituzioni diano un segnale forte: chi commette simili atti deve essere punito severamente e con rigore” rimarca Nasella. In chiusura, il coordinatore ribadisce la necessità di un intervento determinato: “La giovane età non può essere un alibi per la violenza e il bullismo. Ci auguriamo che chi di dovere proceda con la massima determinazione affinché episodi simili non si ripetano mai più nelle nostre strade”.
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