Il Pe boccia report anti-frode, ma ok a emendamento M5s su antimafia – Europarlamento
STRASBURGO – “Oggi abbiamo piantato un seme di legalità. Il Parlamento europeo ha infatti approvato con ben 603 voti un emendamento che chiede le certificazioni antimafia obbligatorie per tutte le imprese che ottengono l’erogazione di fondi europei”. Così l’eurodeputato del Movimento 5 stelle, Giuseppe Antoci, a margine del voto in plenaria che ha visto l’approvazione dell’emendamento sulle certificazioni antimafia, seppur l’Aula abbia poi bocciato la relazione 2024 sulla lotta alle frodi e gli interessi finanziari dell’Ue, stoppando il testo con 389 voti contrari, 231 voti a favore e 33 astenuti.
“Seppur il voto finale sul rapporto Sanchez sulla protezione degli interessi finanziari dell’Ue non sia passato, oggi sappiamo che l’attività volta ai controlli antimafia preventivi è la strada giusta – ha sottolineato Antoci -. L’Ue deve dotarsi di solidi meccanismi di prevenzione basati su verifiche ex ante e controlli rafforzati di due diligence sulle strutture proprietarie e sulle catene di subappalto di chi ottiene i fondi europei”. “Indipendentemente dal valore finanziario coinvolto, questa è la strada giusta per prevenire l’uso improprio dei fondi dell’Unione. La nostra battaglia va avanti, consapevoli più che mai di essere dalla parte della ragione, fino a quando la Commissione europea presenti una proposta legislativa che istituisca questa misura di buon senso contro le mafie e gli affaristi”, ha osservato ancora.
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