un ponte verso il futuro per la disabilità e il “Dopo di Noi” – Forlì24ore.it

Formazione, tutela giuridica e autonomia al centro dei nuovi progetti per le famiglie
Nata dall’unione tra il mondo cooperativo di CavaRei, le famiglie e il tessuto imprenditoriale forlivese, la Fondazione Caffè Salato ETS si consolida come punto di riferimento romagnolo per la costruzione di percorsi di vita dignitosi per le persone con disabilità. L’obiettivo primario è affrontare con strumenti concreti il delicato passaggio del “Dopo di Noi”, puntando su un efficace “Durante Noi”: un lavoro di preparazione che coinvolge genitori e figli per evitare che il futuro diventi una gestione dell’emergenza.
L’attività della Fondazione si sviluppa attraverso tre pilastri fondamentali che mirano a rompere l’isolamento delle famiglie. Il primo riguarda la formazione specialistica, con sessioni di Parent Training e consulenze individuali dedicate ai caregivers. Una novità di rilievo è rappresentata dal Sibling Training, un percorso specifico rivolto ai fratelli e alle sorelle (tra gli 11 e i 18 anni) delle persone con disabilità, figure spesso “invisibili” che affrontano sfide emotive complesse e una precoce responsabilizzazione rispetto al futuro dei propri cari.
Sul fronte legale e amministrativo, la Fondazione offre un programma di lezioni in ambito giuridico per creare consapevolezza sui diritti delle persone fragili. Gli incontri spaziano dalla formazione per Amministratori di Sostegno alla gestione dei patrimoni tramite la Legge 112/2016. La Fondazione stessa si propone come soggetto attivo, capace di assumere ruoli di protezione giuridica come Trustee o Guardiano, garantendo così la continuità del progetto di vita della persona disabile anche quando i genitori non potranno più occuparsene direttamente.
Infine, l’impegno si estende all’abitare condiviso con progetti di residenzialità e vita autonoma. Attraverso iniziative di co-housing e la gestione coordinata di appartamenti, la Fondazione mira a potenziare le capacità relazionali e l’autonomia quotidiana dei ragazzi, favorendo una reale inclusione sociale e alleggerendo al contempo l’impatto economico che grava sulle famiglie nel lungo periodo.
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