UNICAL VOICE – Il cavaliere dei sette regni: Westeros in miniatura, tra coraggio, onore e amicizia
La nuova serie Hbo, il cavaliere dei sette regni, esplora i giochi di Ashford e il duo formato da Egg e Ser Duncan l’Alto, tra epicità, colpi di scena e una narrazione intima che prepara i fan alla prossima stagione di House of the Dragon.
L’universo Game of Thrones torna in grande stile, ma questa volta in versione più intima e coraggiosa. La serie targata Hbo, tratta dall’omonimo libro di George R.R. Martin, Il cavaliere dei sette regni, ci porta nei giorni dei celebri giochi di Ashford, circa un secolo dopo la damza dei draghi di House of the Dragon e 90 anni prima di Game of Thrones.
Segue le vicende di Ser Duncan l’Alto e del giovane scudiero Egg tra tornei, duelli e prove d’onore. La narrazione alterna l’azione a flashback che svelano il passato del leggendario cavaliere. In sei episodi da circa mezz’ora ciascuno, la serie brilla per epicità e tensione, anche se alcuni momenti cruciali — la rivelazione di Egg, il Trial dei Sette e il penultimo episodio, che ha lasciato tutti senza fiato e in lacrime, nella serie e tra il pubblico — avrebbero meritato più spazio sugli schermi di casa.
IL CAVALIERE DEI SETTE REGNI, DALLA CAMERA AI NOSTRI SCHERMI
La fotografia delle scene è naturalmente romantica. Ogni scena cattura la luce naturale dei paesaggi, i colori terrosi dei campi di tornei e le ombre degli olmi al tramonto, come quello sullo scudo del cavaliere errante. Il mondo è reso con realismo e coerenza, senza artifici spettacolari, ma con grande eleganza.
Il montaggio è armonioso e ben bilanciato tra azione, introspezione e flashback. Un esempio memorabile è la scena in cui Maekar colpisce l’elmo del fratello Baelor, dove il pov della camera ci porta dritti in un’altra scena, amplificando tensione ed epicità.
Le interpretazioni sono solide e convincenti. Peter Claffey dà a Ser Duncan l’Alto un mix di coraggio, umanità e presenza scenica, ma è il giovanissimo Dexter Sol Ansell a sorprendere davvero, dimostrando un talento straordinario nel rendere Egg uno scudiero pieno di carisma, emozioni complesse e sfumature psicologiche. Proprio come Maestro Aemon, fratello di Egg, avrebbe ricordato di lui in Game of Thrones: un giovane dal cuore puro e dalla mente acuta, destinato a lasciare il segno nella storia dei Sette Regni. La chimica tra i due attori amplifica la loro relazione sullo schermo, rendendo il duo memorabilmente simpatico e tenero.
UNA NARRAZIONE IMMERSA NELLA TRIDIMENSIONALITA’
A questo punto è scontato parlare di quanto i personaggi siano tridimensionali e coerenti con le loro motivazioni chiare. L’onore, la lealtà e l’amicizia maschile dominano la narrazione, ma con spessore. Figure come Lyonel Baratheon sono delineate con cura, con azioni e scelte coerenti con la loro personalità eccentrica e potente.
Aerion Targaryen rappresenta l’antagonismo estremo, ma credibile, mentre il rapporto di Maekar con Baelor e i suoi figli aggiunge un livello di complessità familiare e morale, mostrando la tensione tra dovere, affetto e responsabilità. Ogni decisione ha peso, radicata nel passato e nel codice morale dei personaggi, come ci ricorda lo stesso Baelor Targaryen.
La colonna sonora è uno dei punti di forza: pur richiamando la celebre sigla di Game of Thrones solo nella scena epica del Trial dei Sette, il resto delle musiche utilizza strumenti e temi originali rispetto alle serie precedenti, accompagnando perfettamente emozioni e tensione senza sovrastare le scene.
UN PICCOLO GRANDE ASSAGGIO PRIMA DI HOUSE OF THE DRAGON
I fan di GoT sono chiari: Il cavaliere dei sette regni è una grande serie, intensa e coinvolgente. Pur essendo radicata nell’universo degli intrighi politici e delle tragedie di Westeros, riesce a raccontare amicizia, onore e avventura in modo indipendente e con toni più comici.
L’unico vero limite della serie è lo scarso protagonismo femminile. A differenza di Game of Thrones e House of the Dragon, Il cavaliere dei sette regni appare come una serie “di uomini per uomini”, dove personaggi iconici come Daenerys e Rhaenyra Targaryen o Cersei Lannister e Alicent Hightower non trovano spazio.
In conclusione, Il cavaliere dei sette regni è stato un ottimo aperitivo per i fan, preparando il terreno all’uscita della prossima stagione di House of the Dragon, che continuerà a esplorare i segreti e le tensioni tra Neri e Verdi il prossimo giugno.
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