«Un fatto grave e inaccettabile. Ho sporto querela»

FANO – Il sindaco Luca Serfilippi ha sporto querela dopo aver ricevuto, direttamente nel proprio ufficio, una lettera dal contenuto gravemente intimidatorio e offensivo. La busta, indirizzata al sindaco e recapitata al protocollo del Comune, conteneva un messaggio con espliciti riferimenti alla morte e un involucro con feci. Un gesto vile e degradante, collegato all’abbattimento dei tigli in piazza Andrea Costa, intervento previsto nell’ambito del percorso condiviso tra Comune di Fano e Soprintendenza per consentire la prosecuzione degli scavi archeologici legati al ritrovamento della Basilica di Vitruvio.
Quanto accaduto è stato immediatamente segnalato alle autorità competenti, alle quali spetteranno tutti gli accertamenti del caso.
«Siamo davanti a un episodio gravissimo, che supera ogni limite del confronto civile e democratico – dichiara il sindaco Serfilippi –. Il dissenso è legittimo, anche quando è duro; le minacce, gli atti intimidatori e i gesti degradanti non lo sono mai. Chi pensa di colpire un sindaco con questi metodi non colpisce solo una persona, ma l’intera comunità. Continueremo a lavorare per Fano con responsabilità e serenità, senza farci intimidire».
La condanna
L’Amministrazione comunale condanna con fermezza quanto accaduto e ribadisce la volontà di proseguire il proprio operato nell’interesse della città.
«Episodi di questo tipo rappresentano anche il segnale di un clima pubblico che rischia di avvelenarsi, in particolare sui social, dove troppo spesso il confronto viene sostituito dall’insulto, dall’aggressione personale e dalla delegittimazione continua – conclude Serfilippi –. Per questo è necessario abbassare i toni e recuperare il senso del rispetto: le parole hanno un peso e chi ricopre ruoli pubblici, a ogni livello, ha il dovere di contribuire a un confronto anche duro, ma sempre civile; libero, ma mai violento».
Il precedente
Il 22 ottobre scorso erano comparse delle scritte offensive contro il sindaco Serfilippi e contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni mel centro commerciale di Sant’Orso. Le frasi “Sindaco di Fano fascista” e “Meloni mafiosa genocida”
LE REAZIONI ALLE MINACCE DI MORTE AL SINDACO DI FANO
Il sindaco di Pesaro Andrea Biancani
«Esprimo piena solidarietà al sindaco di Fano, Luca Serfilippi, per le gravi minacce ricevute. Quello che è accaduto è inaccettabile: usare la paura come strumento non è mai tollerabile e non può trovare spazio nella nostra comunità. Guidare una città significa assumersi ogni giorno responsabilità complesse, prendere decisioni non sempre facili e affrontare anche critiche. Questo fa parte del ruolo istituzionale. Ma nessuno deve sentirsi esposto a minacce o intimidazioni per il proprio impegno al servizio dei cittadini. Chi prova a intimidire un sindaco non colpisce una persona sola, ma un’intera città. Andiamo avanti con serietà e senso delle istituzioni, senza farci condizionare. A Luca Serfilippi va il mio sostegno, e quello di tutta l’Amministrazione comunale, più convinto»
L’ex sindaco di Fano, ora consigliere regionale, Massimo Seri
«Il sindaco di Fano Luca Serfilippi ha ricevuto una lettera intimidatoria contenente minacce di morte. Un fatto gravissimo e assolutamente da condannare! Al mio successore va la mia piena solidarietà. La violenza in qualsiasi sua forma e’ sempre da abolire»




