Calabria

Crotone, variante al progetto di Eni Rewind per la bonifica dell’area ex Pertusola

Da un lato c’è la messa in sicurezza del sito dello stabilimento ex Pertusola Centro-Sud di Crotone attraverso la tecnologia del “soil mixing”, ovvero la miscelazione dei terreni per fermare l’avanzata degli inquinanti sottostanti, con l’esclusione del contestato metodo dell’Ena (Enhanced natural attenuation). Dall’altro l’avvio di ulteriori indagini per verificare la presenza di vincoli che possano influire sull’applicabilità dello stesso “soil mixing” alle aree non contemplate e per definire le eventuali azioni per gestire le criticità. Si può sintetizzare così la variante del secondo stralcio del Progetto operativo di bonifica-Fase 2 che Eni Rewind ha inviato il 2 aprile al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica per risanare una parte di 29 ettari dell’ex sito industriale interno del Sin di Crotone, contaminato da cadmio, zinco, arsenico e piombo.
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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