«Ho rotto il cerimoniale d’istinto con la forza di un intero popolo»
SAN SEVERINO È stata una giornata che resterà scolpita nella memoria collettiva dei settempedani. La visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non è stata soltanto un protocollo istituzionale, ma un autentico momento di commozione e vicinanza umana che ha trasformato piazza del Popolo, luogo simbolo di San Severino, in un grande abbraccio corale. Tra il tricolore che sventolava appeso alle finestre e ai balconi delle case, la città ha riaffermato il proprio legame con lo Stato in un clima di profonda gioia.
L’incontro
Spontaneo e toccante l’incontro tra il Capo dello Stato e la sindaca Rosa Piermattei.
In un momento di forte trasporto emotivo, è stata la stessa prima cittadina a rompere gli schemi del cerimoniale per dar voce al sentimento di un’intera comunità. «Non è la prima volta che ho l’onore di incontrare il presidente – racconta Piermattei – ma avere il Capo dello Stato nella mia città, con così tanti settempedani accorsi in piazza, ha avuto un effetto completamente diverso. Ero profondamente emozionata e, d’istinto, gli ho chiesto: “Presidente, la posso abbracciare?”.
Lui, con la consueta gentilezza e umanità, mi ha subito risposto: “Ma certo che sì”. In quel gesto ho voluto far sentire al presidente l’abbraccio di tutta la nostra comunità, la forza di un popolo che lo stima e lo riconosce come guida». Dopo il bagno di folla, dove il presidente si è concesso al saluto dei cittadini e dei bambini che lo attendevano con le bandierine dell’Italia in mano a una delle due fontane, la mattinata del 25 aprile si è chiusa con la visita del ministro della Difesa, Guido Crosetto, in una dimensione più riservata ma altrettanto significativa per un breve incontro a palazzo comunale, sempre con la sindaca.
Il ministro è rimasto visibilmente colpito dalla magnificenza delle sale del piano nobile, dove è stato guidato dal presidente del Premio Salimbeni per le arti figurative, il professor Stefano Papetti, e accompagnato, tra gli altri, dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, il comandante legionale dell’Arma dei carabinieri, generale Nicola Conforti, e il comandante provinciale di Macerata, colonnello Raffaele Ruocco.
A suggellare una giornata perfetta, non è mancato un momento di convivialità informale. La sindaca Piermattei ha voluto dedicare un saluto affettuoso all’amico Neri Marcorè, volto simbolo di tante iniziative culturali nel territorio e protagonista di numerose tappe del festival Risorgimarche. L’artista si trovava in compagnia di Giovanni Grasso, consigliere per la stampa e la comunicazione del presidente della Repubblica e direttore dell’ufficio stampa della presidenza. Un breve incontro davanti a un caffè che ha testimoniato, ancora una volta, come San Severino sia un crocevia di relazioni autentiche e di stima reciproca tra il mondo delle istituzioni e quello della cultura.




