Pagamento di arretrati e festivi. Il direttore generale dell’Ast 5 Maraldo: «Rispetteremo i patti»

ASCOLI L’attività dell’Ast di Ascoli sul fronte della contrattazione sindacale e della gestione del personale nell’ultimo anno si traduce in numeri significativi, che l’Azienda sanitaria porta come risposta alle critiche sollevate da un sindacato.
Diciannove accordi sottoscritti con le rappresentanze dei lavoratori, frutto di un percorso complesso che richiede impegno sia nella fase di negoziazione sia in quella successiva all’intesa, rappresentano uno dei pilastri dell’azione amministrativa. A questi si aggiungono 42 procedure concorsuali concluse nel corso del 2025 e altre 7 già avviate nei primi mesi del 2026, oltre a 15 stabilizzazioni legate all’emergenza Covid e 12 procedure per incarichi di tipo autonomo. Completano il quadro due bandi in uscita a breve, relativi ai differenziali economici di professionalità (Dep) 2023 e al part-time.
La polemica
Un bilancio che, secondo l’Ast, smentisce nei fatti quanto sostenuto dal Nursind nel comunicato intitolato “Accordi fatti, bandi fantasma: quanto devono aspettare ancora i lavoratori?”. Una posizione che il direttore generale Antonello Maraldo definisce sorprendente e motivo di rammarico, sottolineando come non tenga conto del lavoro svolto e finisca per sminuire l’impegno degli uffici preposti alla gestione del personale e alle relazioni sindacali. Nel corso dell’ultimo anno, evidenzia Maraldo, l’azienda ha portato avanti un’intensa attività che ha consentito di recuperare un ritardo accumulato in precedenza, quantificato in almeno due anni.
Lo scivolone
Il direttore generale interpreta la presa di posizione del sindacato come uno scivolone, probabilmente legato a pressioni provenienti dai lavoratori, che tuttavia – a suo avviso – avrebbero potuto essere gestite con modalità diverse. Nonostante le critiche, l’Ast ribadisce la volontà di proseguire con determinazione nel percorso intrapreso, anche in assenza di un riconoscimento esplicito del lavoro svolto da parte delle organizzazioni sindacali. Sul tema dei bandi, l’azienda chiarisce che la pubblicazione di quelli relativi ai Dep 2023 (differenziali economici di professionalità) e al part-time è prevista entro le prime settimane di maggio.
Viene inoltre precisato che, per garantire la piena legittimità delle procedure, è necessario completare prima l’iter relativo ai differenziali economici degli anni 2023 e 2024, passaggio indispensabile per poter successivamente procedere con i bandi riferiti al 2024 e al 2025. Una tempistica che, secondo l’Ast, rende incomprensibile la richiesta avanzata dal Nursind. Per quanto riguarda la mobilità interna, l’azienda ricorda che il relativo bando è stato approvato già da un mese, con la determina numero 173 del 20 marzo 2026, al termine di un confronto con le rappresentanze sindacali.
L’avviso
Successivamente, si è reso necessario emanare un ulteriore avviso per facilitare il trasferimento del personale tra le diverse unità operative, circostanza che ha inevitabilmente comportato un rallentamento dei tempi, non imputabile – sottolinea l’Ast – a inefficienze interne. L’avviso definitivo sarà comunque predisposto non appena le procedure saranno formalmente avviate. Infine, in merito alle spettanze per i festivi infrasettimanali, l’azienda precisa che i pagamenti potranno essere effettuati solo al verificarsi delle condizioni previste dalla normativa e dai contratti vigenti, come già indicato in un avviso diffuso alla fine del 2025 e richiamato nell’accordo transattivo siglato con lo stesso Nursind. Nel complesso, l’Ast di Ascoli rivendica i risultati raggiunti tra il 2025 e il 2026, sottolineando come il numero di accordi e procedure portate a termine testimoni concretamente l’impegno profuso.




