arrestato il figlio, finisce in carcere a Montacuto
MAIOLATI SPONTINI La chiamata al 112 arriva in tarda serata. Alla centrale operativa viene segnalata una donna picchiata in casa. È una madre di 65 anni, residente a Moie di Maiolati Spontini. Ad aggredirla è stato il figlio di 31 anni. La gazzella dei carabinieri di Moie raggiunge l’abitazione in pochi minuti. Subito dopo arriva anche l’ambulanza della Croce Verde. Per la donna scatta il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi. Per il figlio, invece, l’arresto in flagranza di reato.
La vicenda
È il punto più drammatico di una storia familiare già segnata da tensioni, paura e richieste di denaro.
Giovedì sera, in quella casa di Moie, si sarebbe consumata l’ennesima aggressione. Alla base delle aggressioni ci sono le richieste di denaro legate alla droga. Il 31enne picchiava la madre per ottenere soldi. Le pretese, ripetute nel tempo, si erano trasformate in pressioni continue, minacce ed estorsioni. Un meccanismo che, secondo la ricostruzione dei militari, si ripeteva dentro le mura di casa: le richieste, il rifiuto o l’impossibilità della donna di consegnare denaro, poi le aggressioni. Giovedì sera la violenza è esplosa di nuovo. La 65enne è stata colpita nell’abitazione e ha avuto bisogno dell’intervento dei sanitari.
L’arresto
Quando sanitari e carabinieri sono arrivati sul posto, hanno trovato la donna ferita e spaventata. L’intervento immediato dei militari ha consentito di bloccare il figlio e di ricostruire quanto era appena accaduto, inserendolo in un quadro già noto dopo la denuncia presentata una decina di giorni prima. La madre è stata affidata alle cure della Croce Verde e accompagnata al pronto soccorso di Jesi. Dopo gli accertamenti medici, è stata dimessa alcune ore più tardi con diversi giorni di prognosi. I carabinieri hanno arrestato il 31enne con le accuse di maltrattamenti in famiglia, estorsione continuata e lesioni personali. Il pubblico ministero ha contestato anche le aggravanti. Venerdì pomeriggio si è tenuta l’udienza di convalida davanti al gip. Il giovane, difeso dall’avvocata Francesca Ceppi, è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare del carcere, ritenuta necessaria alla luce della gravità dei fatti e della reiterazione delle condotte. Il 31enne è stato quindi trasferito nella casa circondariale di Montacuto.




