Economia

STM vola in Borsa (+14,1%) dopo un trimestre superiore alle attese

Dopo essere salita in Borsa di quasi il 40% in un mese, STM ha chiuso la seduta di ieri in rialzo del 14,1% a 42,82 euro rispetto ai 37,53 euro della chiusura precedente. Alla base dell’exploit i risultati del primo trimestre che sono stati migliori delle stesse attese aziendali e le indicazioni fornite per il prosieguo dell’anno che fanno pensare che la multinazionale italo-francese dei semiconduttori sia finalmente rientrata in un percorso di crescita, uscendo dalla spirale negativa di previsioni disattese che aveva avuto pesanti riflessi sulla valutazione della società.

Dunque, i ricavi del primo trimestre si sono attestati a 3,095 miliardi di dollari, con un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2025, o del 21,4% escludendo il contributo della recente acquisizione dei sensori MEMS dell’olandese NXP. Rispetto al profitto lordo – aumentato del 24,3% a 1,045 miliardi di dollari – il margine è migliorato di 40 punti base, passando dal 33,4% al 33,8%. Il reddito operativo è passato da 3 a 70 milioni di dollari, con margine salito dallo 0,1% al 2,3%, mentre l’utile netto è sceso del 33,7% , passando da 56 a 37 milioni di dollari, ma recuperando rispetto al rosso di 30 milioni di dollari dell’ultimo trimestre del 2025.

«I ricavi netti del primo trimestre sono stati superiori al punto intermedio delle nostre previsioni, trainati principalmente da maggiori ricavi nei programmi in corso con i nostri clienti nelle aree personal electronics e communication equipment and computer peripherals», ha spiegato il ceo Jean Marc Chery. «Nonostante l’incertezza macroeconomica, nel primo trimestre abbiamo visto un miglioramento della domanda con prenotazioni di ordini sostenute e una normalizzazione dei magazzini nella distribuzione», ha aggiunto Chery.

Per il secondo trimestre STM si aspetta ricavi in crescita del 24,9% a 3,45 miliardi di dollari e margine lordo intorno al 34,8%, che sconta ancora 100 punti base di oneri per sottoutilizzo impianti. Per l’intero 2026 si prevedono ricavi «in crescita a doppia cifra». Questa performance, ha sottolineato l’ad di STM, sarà guidata oltre che dai programmi già in corso per i clienti-chiave, anche «dai nuovi programmi di intelligenza artificiale». Tre i filoni sui quali il gruppo è impegnato a riguardo: la fotonica, cavi ottici per collegare gli utenti ai server; l’alimentazione, dalla rete al processore; i sistemi di raffreddamento per i data center, dove ST è l’unica società a disporre di una gamma di prodotti completa. Non servono acquisizioni perchè si tratta di sviluppare i prodotti, ha spiegato Chery – rispondendo in conferenza stampa a una domanda di Radiocor (gruppo Il Sole-24 Ore) – ma servono investimenti in produzione «come stiamo facendo in Francia a Crolles e in Italia, ad Agrate e Catania».

I ricavi correlati ai data center, previsti sopra i 500 milioni di quest’anno, saliranno a oltre un miliardo il prossimo anno. Il 4 maggio ST terrà una call con gli analisti dedicata agli sviluppi nei satelliti a bassa orbita per le comunicazioni, settore dal quale il gruppo conta di ottenere ricavi cumulativi nel periodo 2026-2028 per oltre 3 miliardi di dollari. Due sono i principali clienti di STM nel campo. Non sono stati nominati, ma sia Elon Musk con Starlink sia Amazon con Leo hanno importanti programmi di sviluppo a riguardo.


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