Chi è Domenico Rocca, l’assistente arbitrale di Pizzo calabro che ha innescato il caso-Rocchi
Un’inchiesta che scuote il mondo arbitrale italiano e che affonda le sue radici in una segnalazione rimasta a lungo sullo sfondo. Il nome da cui tutto prende avvio è quello di Domenico Rocca, ex assistente arbitrale, la cui denuncia ha contribuito a far emergere i primi dubbi su possibili interferenze nelle decisioni di gara.
Chi è Rocca e cosa ha denunciato
Originario dei Pizzo Calabro, Rocca ha arbitrato fino alla Serie C prima di intraprendere il ruolo di assistente. Nel 2025 aveva presentato un esposto segnalando presunte ingerenze del designatore arbitrale Gianluca Rocchi nelle dinamiche del Var, sostenendo che ci fossero interventi non previsti dal protocollo durante alcune situazioni di gioco.
Secondo quanto riportato, l’ex assistente avrebbe descritto episodi in cui il designatore si sarebbe avvicinato alla sala Var per sollecitare l’attenzione degli ufficiali, influenzando indirettamente le decisioni da assumere in campo. Una ricostruzione che, pur essendo stata archiviata sul piano sportivo, ha lasciato aperti interrogativi poi ripresi dall’indagine penale.
Il rapporto con la politica
Domenico Rocca è stato eletto consigliere comunale proprio a Pizzo nella campagna elettorale del 2022 ed è stato nominato assessore nella giunta Pititto.
Il legame con l’inchiesta attuale
Proprio da quelle segnalazioni prende forma il quadro investigativo attuale, che punta a verificare eventuali condizionamenti nelle designazioni arbitrali e nelle scelte operative durante le partite. L’episodio del Var nella gara Udinese-Parma è oggi uno dei punti centrali dell’indagine, insieme ad altre situazioni legate alla stagione 2024-2025.
Il ruolo di Rocca, dunque, non è quello di indagato ma di figura chiave nel far emergere un sistema sotto osservazione, riportando al centro del dibattito il tema dell’autonomia e della trasparenza nel mondo arbitrale.
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