Basilicata

Comunali in Basilicata: ex presidenti alla riscossa, tensioni nel Pd

Oggi il deposito delle candidature in sedici centri della Basilicata per le elezioni comunali: tensioni nel pd, il centrosinistra è diviso


POTENZA – Sono state ore concitate quelle della notte appena trascorsa in vista della scadenza di oggi (25 aprile 2026) a mezzogiorno per il deposito di liste e candidature nei 16 centri lucani chiamati a rinnovare sindaci e consigli comunali.
Nei centri più importanti, come Lauria, c’è da star certi che le trattative andranno avanti anche questa mattina.

A LAURIA IL CENTRODESTRA SI “PITTELLIZZA”

Nel comune valnocino è ormai certa la candidatura di Antonio Rossino, già Psi ora in quota Fi, dopo il rinnovo dell’intesa col centrodestra propiziato dal presidente del Consiglio regionale ed ex governatore Marcello Pittella.

Rossino, che nel 2021 venne sconfitto dalla lista di centrosinistra capeggiata dal maggiore dei fratelli Pittella, Gianni, potrà contare anche sul sostegno di un altro consigliere comunale uscente come il renziano Giacomo Reale. Lo stesso Reale che nelle scorse settimane aveva partecipato a più di una riunione della coalizione di centrosinistra, e a un certo punto pareva destinato a correre in prima persona per la fascia tricolore. Superando la contrapposizione tra altri due aspiranti come la portavoce regionale della Conferenza delle donne democratiche di Basilicata, Bruna Gagliardi, e il pentastellato Pierluigi Scaldaferri.

A meno di un’intesa dell’ultima ora, quindi, nel principale dei campi di gioco di questa tornata di amministrative lucane si annuncia una corsa a tre. Con Rossino favorito sui due candidati del campo progressista Gagliardi e Scaldaferri.

CENTROSINISTRA DIVISO ANCHE A SANT’ARCANGELO, TURSI IN VIA DI DEFINIZIONE

Centrosinistra, e soprattutto Partito democratico diviso anche a Sant’Arcangelo, che è il secondo comune per numero di abitanti tra quelli dove si andrà al voto.
Qui il farmacista Nicola Giordano, sostenuto da Fratelli d’Italia, proverà a incunearsi tra il sindaco uscente Salvatore La Grotta, vicino al capogruppo del Pd in Regione Piero Lacorazza, e un ex governatore come Vito De Filippo.

A nulla sarebbero valsi, infatti, i tentativi di convincere il già presidente e sottosegretario del Pd a rinunciare alla corsa. Tanto più che in caso di vittoria molti lo vedono già a contendere la presidenza della Provincia al coordinatore regionale dei pentastellati Christian Giordano. Con buona pace delle intese Pd-M5s faticosamente raggiunte dalle elezioni regionali in poi.

In via di definizione la situazione nel terzo dei centri chiamati al voto per numero di abitanti, Tursi, il più grande dei 6 della provincia di Matera.
Qui il sindaco uscente, nonché portavoce di Pittella, il calendiano Salvatore Cosma, ha confermato che non correrà per un ulteriore mandato e ha già incoronato un’avvocata, Filomena Russo.
Centrosinistra evaporato pure ad Acerenza, dove i calendiani e il centrodestra puntano su Canio Montanaro, già assessore del sindaco uscente Fernando Scattone, a lungo vicino al Pd. A sfidarlo, però, dovrebbe esserci anche un fuoriuscito di Fratelli d’Italia come Luca Lombardi.

LE CONFERME (O QUASI)

A meno di sorprese dovrebbe essere corsa a tre a Corleto Perticara, piccolo ma ricchissimo paese petrolifero della valle del Sauro.
Qui a contendersi la fascia ci dovrebbero essere un ex sindaco, il pittelliano Antonio Massari, e almeno altri due aspiranti: Prospero Mauriello, vicino ad Amedeo Cicala che è il primo cittadino meloniano dell’altra capitale petrolifera lucana, Viggiano; e l’ex renziana Ilenia Magaldi, vicina a quel “Progetto civico” di centrosinistra che è guidato in Basilicata dalla vicesindaca di Potenza Federica D’Andrea.

Confermata a Francavilla in Sinni la “faida” tra il sindaco uscente Romano Cupparo, di provenienza di centrodestra, e l’omonimo assessore regionale Franco, tra i principali esponenti di Forza Italia in Basilicata. Col secondo che sosterrà la corsa alla fascia tricolore del suo avvocato Gino Ciancio, un tempo vicino al Pd, mentre il primo punta a un ulteriore mandato col sostegno di un altro pezzo del centrosinistra.
A Moliterno e Cersosimo si va verso la conferma dei sindaci uscenti, Antonio Rubino e Domenica Paglia.

Sindaco uscente in pista anche a Castronuovo Sant’Andrea dove Antonio Bulfaro dovrà vedersela con Antonio Di Matteo, sostenuto dal vicepresidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo (Bacc) e dal Pd. Mentre a Salandra resterebbe in campo l’unica candidatura di Antonietta Zaccaro.
Da registrare, poi, la situazione di Filiano. Qui a contendersi la fascia di sindaco ci saranno l’avvocato Leonardo Pace, figlio dell’ex parlamentare Tuccino (Progressisti -Ds) nonché cugino del governatore Vito Bardi, alla guida di una lista civica di area di centrodestra, e il geometra Andrea Lacerenza, sostenuto dal centrodestra calendiano e i civici vicini a D’Andrea e al patron del Potenza calcio Donato Macchia.

IL VOTO IN BASILICATA

In totale saranno circa cinquantamila i lucani chiamati alle urne il 24 e il 25 maggio: 35.767 nella provincia di Potenza e 12.751 in quella di Matera.
Dei 16 comuni che andranno al voto nessuno supera i 15.000 abitanti, quindi non è previsto turno di ballottaggio salvo casi di parità.
In Provincia di Potenza si voterà in 10 comuni: Acerenza, Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosimo, Corleto Perticara, Filiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Moliterno, Sant’Arcangelo e Sarconi. Nella provincia di Matera in 6 comuni: Accettura, Craco, Grottole, Salandra, San Giorgio Lucano e Tursi.
In 14 comuni si andrà al voto per scadenza delle consiliature, mentre a Lauria e Sarconi si voterà per cause straordinarie: nel primo caso per le dimissioni dell’ex sindaco, Gianni Pittella, nel secondo per la scomparsa del primo cittadino Giovanni Tempone, deceduto il 3 settembre 2025 all’età di 60 anni.


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