Toscana

Il giorno delle foglie rosse


Contro la guerra. Contro la violenza. Contro ogni forma di barbarie. Sempre. Valori universali che per la Casa del Vento, band aretina attiva da oltre 30 anni, rappresentano le salde basi della loro produzione artistica.

Così, in occasione delle celebrazioni per l’81esimo anniversario della Liberazione d’Italia, Luca e Sauro Lanzi, tra i membri e fondatori del gruppo, hanno voluto rendere omaggio ai caduti per la libertà eseguendo uno dei loro brani storici nel boschetto adiacente a villa Gigliosi, il teatro di una delle stragi più cruente che ha segnato il territorio nell’estate nel 1944, appena due giorni prima dell’arrivo degli alleati in città. 

La strage di San Polo fu un dei tanti feroci eccidio compiuti dai nazisti in ritirata in cui persero la vita 65 persone tra partigiani e civili, inclusi donne, anziani e bambini. Truppe tedesche della 94ª Divisione di fanteria, dopo un attacco a un rifugio partigiano, rastrellarono e torturarono 48 uomini a Villa Mancini, per poi ucciderli e seppellirli nel giardino di Villa Gigliosi.

Le storie di Eugenio, Silvestro e degli aretini massacrati

La canzone “Il giorno delle foglie rosse” è contenuta nell’album “Sessant’anni di Resistenza” (2004) al cui interno sono contenuti brani che narrano storie della Resistenza aretina come “L’assassinio di Pio Borri”, “I partigiani Santi e Salvatore”, “Renzino”, “Il comandante Licio” e “Notte di San Severo”.

L’omaggio di Luca e Sauro al nonno Silvestro e alle altre vittime della strage di San Severo

Due vecchie donne piangenti
Sedute sul muro ad osservare
Forse son madri,forse son spose
Di figli e di uomini morti

Tempo di caldo e di vento
Quel giorno a S.Polo il 14 luglio
Misero gli uomini dentro
La vita quel giorno finì

Così nel fiore degli anni
Lasciaron brandelli sugli alberi
Malgrado l’estate non fosse finita
Di rosso tingevan le foglie

Ricorda il giorno delle foglie rosse
Di come il vento quel giorno finì
Ricorda il giorno delle foglie rosse
Chiedi a quel vento di tornare qui

E il tiranno aveva colpito
Così nei paesi e nelle città
Questo era il prezzo che abbiamo pagato
Il prezzo per la libertà

Povere genti affamate da sempre
Dovettero anche così sottostare
Alla follia di una guerra assassina
E senza la dignità

Ricorda il giorno delle foglie rosse
Di come il vento quel giorno finì
Ricorda il giorno delle foglie rosse
Chiedi a quel vento di tornare qui


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