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Giallo di Pietracatella, sentiti in Questura amici e compagni delle sorelle Di Vita | isNews

Per far luce sulle ore immediatamente precedenti al malore fatale. Entra nel vivo l’indagine condotta dalla coordinata dalla Procura di Larino per duplice omicidio premeditato. Martedì 28 aprile saranno svolti accertamenti sul telefono sequestrato ad Alice, entro fine mese i risultati delle autopsie


CAMPOBASSO. Giallo di Pietracatella, altri interrogatori in Questura a Campobasso di persone informate sui fatti nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Sara Di Vita, 15 anni, e di sua madre Antonella Di Ielsi, 50 anni, per sospetto avvelenamento da ricina.

Tra ieri e oggi l’attenzione degli investigatori si è concentrata su compagni di classe e amici di Sara e di sua sorella Alice Di Vita. Sono diversi i ragazzi sentiti dalla Squadra mobile. Tra loro anche alcuni alunni del Liceo Classico ‘Mario Pagano’ di Campobasso, la scuola frequentata dalle due sorelle, per far luce sulle ore immediatamente precedenti al malore fatale.

L’inchiesta coordinata dalla Procura di Larino, che indaga per duplice omicidio premeditato, sta entrando nel vivo. Martedì 28 aprile, negli uffici della Polizia giudiziaria, alla presenza delle parti sarà esaminato il telefono di Alice Di Vita, sequestrato per effettuare accertamenti sulle chat tenute dalla ragazza con la madre, la sorella e il padre durante gli accessi delle due donne al Pronto soccorso dell’ospedale ‘Cardarelli’. Lo scopo è quello di accertare i rapporti tra i familiari e le comunicazioni nelle drammatiche ore che hanno preceduto i decessi, per riscontrare eventuali responsabilità nel procedimento, nel quale Alice Di Vita è parte offesa, che vede cinque medici indagati per omicidio colposo.

Gli esperti informatici saranno chiamati a estrapolare le conversazioni avvenute via mail, effettuare la ricostruzione della cronologia del traffico telefonico e rilevazioni sulla localizzazione del dispositivo, reperire i dettagli sulla navigazione internet effettuata, a far data dal 1 dicembre 2025.

Sul cellulare saranno anche cercate note relative ai pasti consumati dalla famiglia tra il 22 e il 25 dicembre, nei giorni precedenti il malore di madre e figlia. Nessun altro telefono, hanno fatto sapere dalla Procura, è stato sequestrato.

Il giorno successivo le parti si ritroveranno a Bari per l’esame dei vetrini sugli organi delle due vittime, che sarà condotto da Benedetta Pia De Luca, il medico legale che ha eseguito l’esame autoptico sul corpo di mamma e figlia. Accertamento irripetibile che precederà la consegna dei risultati sulle autopsie, atteso per la prossima settimana.


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