Marche

Porto Sant’Elpidio, le scarpe di pitone costano care al calzaturificio: scatta la maximulta

PORTO SANT’ELPIDIO – Le scarpe di pitone costano care al rappresentante di un’impresa di Porto Sant’Elpidio: scatta la maximulta. I militari del Nucleo Carabinieri Ciste. di Fermo (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) hanno riscontrato irregolarità in un’azienda di Porto Sant’Elpidio. Nello specifico, è stato accertato che il legale rappresentante, un uomo di 67 anni ha commercializzato calzature in pregiato pellame di pitone (specie protetta e tutelata dalla convenzione Cites) senza aver provveduto alla necessaria registrazione della movimentazione nell’apposito registro. Per questa violazione amministrativa è stata elevata una sanzione dell’importo di 10.000 euro. 

Montappone

A Montappone, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Montegiorgio  hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria una donna di 53 anni, amministratrice di una ditta edile locale, accusata di per aver realizzato una strada di cantiere, utilizzando rifiuti non pericolosi costituiti da inerti derivanti da attività di demolizioni (circa 40 metri cubi), in violazione alle norme vigenti di gestione di rifiuti non autorizzata.




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