Evade dai domiciliari per riaccompagnare a casa il figlio disabile, svolta per 43enne

Assolto perchè il fatto non costituisce reato. E’ quanto stabilito dal giudice monocratico Giovanni Caparco del tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di Giandomenico Carandente, 43enne di Castel Volturno finito sotto processo per evasione.
Il 43enne, assistito dall’avvocato Ferdinando Letizia, si sarebbe allontanato dalla propria abitazione nella quale era ristretto ai domiciliari per recuperare il figlio disabile dal centro presso il quale stava svolgendo delle terapie per riaccompagnarlo a casa. Nel tragitto era stato sorpreso dai carabinieri che avevano segnalato la violazione con il conseguente aggravamento della misura cautelare. Dal dibattimento però è emerso lo stato di necessità e per tale motivo il giudice ha propeso per l’assoluzione.
Giandomenico Carandente è stato coinvolto nell’inchiesta ‘Incognito’ della Procura di Napoli su associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione ed all’indebito utilizzo, previa attivazione con metodi fraudolenti, di carte di credito/debito di illecita provenienza. Le carte venivano poi utilizzate indebitamente presso casinò Sloveni nonché esercizi pubblici o Atm italiani.
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