Trentino Alto Adige/Suedtirol

Una donna alla presidenza dell’Azienda di soggiorno? – Bolzano



BOLZANO. E se fosse una donna la nuova presidente dell’Azienda di soggiorno? Per il momento quello di Claudia Cantisani, che da 35 anni, gestisce l’hotel Regina di via Renon, è solo uno dei nomi papabili per ricoprire quell’incarico, ma ci sono buone probabilità – dicono i beninformati – che alla fine la scelta possa cadere su di lei.Il mandato del presidente dell’Azienda di soggiorno di Bolzano – attualmente ricoperto da Roland Buratti, storico imprenditore e commerciante – e degli altri otto membri del consiglio d’amministrazione, scade a luglio. Ma già si è aperta la discussione su chi, nei prossimi cinque anni, sarà chiamato a guidare assieme alla direttrice Roberta Agosti l’Azienda, portando nuove idee per rendere Bolzano ancora più attrattiva come meta turistica di quanto non sia oggi. Valorizzando al meglio ciò che la città può offrire in termini di iniziative culturali e manifestazioni musicali.

Nel segno della continuità

Una delle ipotesi è che si scelga di confermare l’attuale presidente Roland Buratti che – proprio l’altro giorno in occasione della presentazione dei dati che raccontano di un boom di arrivi (+56,36% dal 2025) – ha confermato la disponibilità a continuare. «Se vogliono – dice – io rimango: mi sono appassionato a questo lavoro. Con la direttrice Agosti abbiamo ancora alcuni progetti interessanti da realizzare». Ma il sindaco Claudio Corrarati frena e fa capire che forse sarebbe auspicabile un cambiamento al vertice: «Abbiamo inviato alle associazioni una lettera, perché indichino i loro candidati per il rinnovo del cda. Tre membri poi vengono scelti dalla Provincia e due dal Comune. Su chi dovrà essere il nuovo/a presidente ci si confronterà. Certo serve una figura che sappia affrontare le nuove sfide che attendono anche il mondo del turismo. Non dimentichiamo che l’Azienda è anche proprietaria di un patrimonio importante: Castel Mareccio, il vigneto circostante che produce dell’ottimo vino e il parcheggio a fianco».

Il rinnovamento

«Il presidente uscente ha fatto un ottimo lavoro – riconosce Sandro Pellegrini, imprenditore che con il fratello Andreas guida il gruppo Lemayr, membro del cda dell’Azienda, vice presidente dell’Unione commercio e presidente di Economia Alto Adige – ma forse, come in ogni azienda, anche qui sarebbe bene puntare sul rinnovamento. Meglio ancora sarebbe dire che c’è la necessità di ringiovanire». In realtà anche lo stesso Pellegrini è dato come uno dei possibili successori di Buratti, l’interessato però esclude tale possibilità: «Mi fa piacere che qualcuno abbia pensato a me, però devo tornare ad occuparmi in maniera più attiva della mia azienda. Fare il presidente dell’Azienda di soggiorno significa dedicare tempo, impegnarsi, portare delle novità». Nel toto nomi salgono le quotazioni di Claudia Cantisani, che già siede nel cda. Sarebbe la prima volta di una donna alla guida dell’Azienda di soggiorno. Albergatrice, da una vita nel cda di Intercultura, per due mandati di seguito è stata presidente della Uisp: «Anche lì era la prima volta di una donna – spiega – . Certo, questa sarebbe una nuova sfida. Non vorrei però che mi sottraesse troppo tempo alla mia attività principale che è quella di albergatrice: gestisco l’hotel Regina. Da giovane avrei voluto fare l’insegnante; l’albergatore in realtà è mio marito. Ma 35 anni fa ho iniziato questo lavoro e me ne sono innamorata. Detto questo la nomina del presidente spetta al cda e deve essere il risultato di un confronto fra Comune e associazioni di categoria».

Azzerare tutto

La scelta del nuovo presidente potrebbe essere anche l’occasione per ripensare completamente l’organizzazione stessa dell’attuale Azienda di cui si discute ormai da anni; tanto che il tema fa parte dei punti inseriti nel programma della coalizione che governa il Comune. La differenza è che rispetto al passato non si parla più di privatizzazione, bensì di una riorganizzazione per migliorare l’efficienza. Tra coloro che da tempo auspicano l’azzeramento dell’Azienda c’è Franz Staffler, imprenditore e storico albergatore bolzanino: «Il nuovo presidente deve fare un’unica cosa: azzerare l’Azienda e discutere con Provincia, Comune e privati la rinascita. Serve un nuovo ente che sappia dare un’identità turistica a Bolzano. Oggi non ce l’ha. Non solo: lo stesso Idm che investe molto nel marketing della destinazione Alto Adige, fa pochissimo per pubblicizzare il capoluogo».




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