Catanzaro, la missione è blindare il quinto posto
Un altro traguardo è vicino. Il Catanzaro può rendere matematico il quinto posto già sabato, a patto che si incastrino due fattori. Il primo è indipendente dalla volontà della squadra di Aquilani: il Modena non deve battere il Monza in trasferta nell’anticipo in programma domani sera. Se gli emiliani dopo questa gara restano a tre o quattro punti di distanza, diventerebbe decisivo il secondo aspetto, legato direttamente ai giallorossi, che se vincono contro lo Spezia blindano la pole position per il turno preliminare dei playoff. Il successo porterebbe il vantaggio sul Modena a sette o sei punti, che sono più o meno la stessa cosa visto che le Aquile hanno il favore negli scontri diretti.
È chiaro che il pieno contro lo Spezia alle 12.30 del 25 aprile serve a prescindere da tutto: i tre punti mancano da più di un mese (14 marzo a Padova) e in casa dalla settimana precedente (8 marzo contro l’Empoli), quindi accelerare di nuovo è fondamentale anche per aggiungere fiducia dopo un periodo in cui il Catanzaro ha sempre fatto belle partite, ma si è dovuto accontentare di una serie pareggi anche quando avrebbe meritato di più. In ogni caso, immaginare i liguri come una vittima sacrificale al “Ceravolo” sarebbe ovviamente controproducente, un po’ perché hanno l’acqua alla gola e sono obbligati al blitz per sperare ancora nella salvezza, un po’ perché hanno una squadra che non avrebbe dovuto stare in piena bagarre retrocessione. Quindi Brighenti e compagnia dovranno tenere gli occhi ben aperti, a maggior ragione per il vigore ritrovato dagli avversari di giornata grazie al 6-1 (ma con cinque gol segnati in superiorità numerica) rifilato a un vacanziero Sudtirol nel turno precedente.
Accanto agli aspetti di campo e classifica i reduci della scorsa stagione potrebbero ripensare anche ai confronti con lo Spezia di un anno fa, sempre tirati. In campionato Pio Esposito aveva inciso con un gran gol il match in Calabria poco prima di Natale, un destro da fuori area decisivo quanto le parate nella ripresa del portiere Gori. Al ritorno la firma era stata quella di Pittarello, che aveva scelto la trasferta più complicata per il suo primo centro giallorosso (fine febbraio). Le due squadre si sono poi ritrovate anche in semifinale playoff, ma la differenza era stata più netta: 2-0 Spezia all’andata al “Ceravolo” con Di Serio e il solito Pio Esposito, 2-1 ligure al ritorno dopo la rete della speranza di Cassandro, cancellata dalla rimonta di Aurelio e Wisniewski. Quella sera lo Spezia aveva spinto al massimo anche a risultato e qualificazione acquisiti. Ora è il Catanzaro nelle condizioni di infierire sui guai altrui.
Source link




