Nervi, approvata la nuova tutela paesaggistica: stop ai box selvaggi e depavimentazione per ogni progetto

Genova. Nuova cornice normativa per il quartiere di Nervi, con maggiori vincoli per costruire e una razionalizzazione burocratica. Il nuovo assetto è emerso questa mattina durante la commissione consigliare dedicata al borgo del levante: la giunta e gli uffici del Comune di Genova hanno illustrato le proprie controdeduzioni alle nove osservazioni pervenute riguardo all’aggiornamento al Piano urbanistico comunale. Obiettivo quello di instituire una “Unità insediativa di identità paesaggistica” dedicata specificamente all’area di Nervi che finora risultava scoperta da una tutela puntuale dedicata.
Delle nove istanze presentate — provenienti da comitati locali ma anche dall’Ordine degli Architetti e da soggetti privati — molte sono state accolte parzialmente. Il dibattito si è concentrato sul delicato equilibrio tra conservazione e sviluppo. Se da un lato i comitati chiedevano un blocco totale del consumo di suolo, dall’altro la parte tecnica ha precisato che tale provvedimento non può modificare gli indici edificatori già stabiliti dal Puc, ma può e deve imporre criteri estetici e ambientali molto più stringenti.
Cosa cambia: stop ai “box selvaggi” e più verde
Le modifiche alla scheda normativa introducono vincoli precisi per preservare il carattere storico del borgo. Tra questi spicca la tutela dei prospetti storici e caratteristici: lungo l’antica via Romana non sarà più possibile allargare indiscriminatamente le “bucature” dei piani terra per creare box auto. Gli interventi dovranno essere valutati singolarmente: il fine è quello di governare il fenomeno per evitare una raffica antiestetica di saracinesce.
Ma non solo: per ogni nuovo intervento ediliziao sarà obbligatorio prevedere una quota di depavimentazione del suolo, favorendo il ritorno della “piena terra” e la tutela delle alberature esistenti. Oltre alla rinaturalizzazione del territorio, dovrà essere conservata la “memoria” storica del luogo: nelle aree storicamente dedicate alla floricoltura, i nuovi progetti dovranno mantenere elementi testimoniali delle antiche attività produttive. Una norma che “guarda” al caso Campostano, l’area verde storicamente dedicata ai vivai e che in questi anni era stata oggetto di un progetto di profonda trasformazione edilizia, con l’introduzione di una superficie commerciale e un’auto rimessa. Il progetto, contestato aspramente dai comitati cittadini, ha visto lo stop definitivo lo scorso gennaio.
Semplificazioni e perimetro della tutela
Una delle novità più rilevanti riguarda la semplificazione burocratica. È stato rimosso il richiamo al vecchio piano di Nervi/Sant’Ilario, che creava conflitti interpretativi per i professionisti. Al suo posto è srtato introdotto ufficialmente lo Studio organico d’insieme (SOI). Per ogni intervento significativo, i progettisti dovranno presentare un’analisi dell’impatto paesaggistico estesa a un raggio di 500 metri, garantendo, tra le altre cose, che l’altezza dei nuovi edifici non comprometta le visuali panoramiche e il rapporto visivo con il mare.
In ultimo è stato ridefinito il confine dell’area interessata: il porticciolo e la passeggiata di Nervi sono stati stralciati dalla nuova scheda poiché già protetti da normative specifiche. Una scelta, hanno spiegato i tecnici, volta a evitare sovrapposizioni normative che avrebbero solo generato confusione per chi deve operare sul territorio. Il provvedimento, dopo il passaggio in commissione, ora dovrà ottenere l’approvazione definitiva in Consiglio Comunale, cosa che potrebbe arrivare senza troppi problemi, visto che durante la commissione non sono emerse opposizioni all’iniziativa della giunta.
Il nodo delle osservazioni: tra tutela e limiti normativi
Se è vero che con questo passaggio sono state rafforzate le tutele e i relativi strumenti di conservazione dell’identità territoriale, alcune delle proposte “dal basso” non sono rientrate nelle carte approvate dalla giunta. I comitati, infatti, puntavano a ottenere un blocco totale delle nuove edificazioni e una drastica riduzione del consumo di suolo. Queste richieste di inedificabilità assoluta sono state però respinte poiché la delibera riguarda esclusivamente la tutela paesaggistica e non può modificare le destinazioni d’uso già previste dal Puc, come ricordato in aula dai tecnici comunali.
L’amministrazione ha inoltre escluso l’inserimento del porticciolo e della passeggiata mare nel nuovo perimetro di tutela. Nonostante le richieste di una protezione unitaria, i tecnici hanno chiarito che tali aree sono già soggette a vincoli specifici; l’aggiunta di ulteriori livelli normativi avrebbe comportato una sovrapposizione burocratica giudicata controproducente per la gestione degli interventi futuri.
L’assessore Coppola: “Riempito un vuoto normativo”
L’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, che ha aperto la seduta, ha sottolineato in aula l’importanza strategica dell’operazione, volta a colmare “un vuoto normativo che interessava una delle zone più pregiate del territorio comunale“: “Si tratta di andare a inserire una unità insediativa paesaggistica nell’arco costiero di Nervi, che era una delle aree in cui mancava proprio questa tutela puntuale sul paesaggio”.
Durante la seduta l’assessora ha motivato l’accoglimento parziale delle richieste arrivate dai comitati, avendo dovuto tener conto del rigore tecnico delle norme: “Sicuramente quello che abbiamo potuto fare è stato il rafforzamento della disciplina paesaggistica e dei criteri di inserimento degli interventi”. Da qua il recepimento dello studio organico d’insieme (SOI). In merito alla gestione del verde, l’assessora ha evidenziato come l’obiettivo sia ora ora operativo: “Questa sicuramente può essere recepita e resa operativa, l’integrazione di alcune prescrizioni sul verde come la rinaturalizzazione delle aree impermeabili e la tutela delle alberature”.
“Più in generale – ha concluso Coppola – gli spunti che ci sono arrivati dal territorio sono andati nella direzione, da noi auspicata, di favorire un cambiamento di impostazione orientato ad una più efficiente protezione, gestione e pianificazione sostenibile del paesaggio. Il grande valore aggiunto dato da associazioni e ordini professionali alla nostra proposta di rafforzamento della tutela del paesaggio di Nervi, è la dimostrazione plastica di come il confronto con le persone, dagli addetti ai lavori al tessuto sociale, non sia solo un dovere per gli amministratori pubblici, ma anche e soprattutto un’opportunità per migliorare insieme la qualità di vita sul nostro territorio, mettendo a sistema le competenze e le sensibilità di tutti i portatori di interesse per l’adozione di politiche urbanistiche sostenibili e partecipate”.




