Calabria

Tragedia di Catanzaro, il papà al Gaslini accanto alla piccola sopravvissuta. I medici: «Puntiamo al massimo recupero»


La bambina di quasi sei anni sopravvissuta alla tragedia di Catanzaro è ricoverata in terapia intensiva all’istituto pediatrico Gaslini di Genova, dove è stata trasferita nella serata di ieri con un volo militare predisposto dalla Prefettura di Catanzaro. Al suo fianco c’è il padre, che ha voluto seguire la figlia nel trasferimento dopo aver perso in poche ore la moglie e gli altri due figli.

La donna si è tolta la vita gettandosi dal balcone insieme ai tre bambini. Due dei piccoli sono deceduti sul colpo, mentre la figlia maggiore è stata stabilizzata e poi trasferita in Liguria per ricevere le cure più avanzate dal punto di vista neurologico.

Le parole del medico: «Obiettivo stabilità»

A fare il punto sulle condizioni della piccola è Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento emergenza e terapia intensiva del Gaslini: «Il Gaslini sta dando a questa bambina le massime potenzialità di recupero soprattutto dal punto di vista neurologico, quindi è sottoposta a dei monitoraggi molto sofisticati per fare in modo di ottenere il massimo recupero».

Il medico invita alla prudenza sulla prognosi: «In questo momento sarebbe sciocco fare delle previsioni, quello che noi possiamo fare è mantenere delle condizioni di stabilità ottimali perché lei possa recuperare e questo è un obiettivo che adesso stiamo raggiungendo».

Il dottore si è recato a Catanzaro con un’infermiera della terapia intensiva per recuperare la piccola: «E’ stata fondamentale la collaborazione con i medici di Catanzaro, così come l’intervento del 31 stormo dell’Aeronautica militare che ci ha consentito il trasporto».

Sul posto anche l’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò che ha evidenziato come «la Regione Calabria aveva già avviato un rapporto diretto col Gaslini. Poco fa ho sentito il presidente della Regione Occhiuto per aggiornarlo sulla situazione. Hanno fatto un ottimo lavoro a Catanzaro, stabilizzando la bimba in modo ottimale. Ora tocca al Gaslini e non abbiamo dubbi che questo ospedale metterà a disposizione tutte le migliori tecnologie e terapie».

Moscatelli (Gaslini): mantenere attenzione su depressione post partum

La depressione post partum «è un problema su cui noi dobbiamo mantenere un’attenzione molto alta, perché i segnali di disagio sono molto sottili e molto difficili da percepire e talvolta possono sfociare in casi di questo tipo». Lo ha detto Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento emergenza e terapia intensiva del Gaslini, dopo l’arrivo della bimba. «Noi non sappiamo quali siano state le motivazioni che hanno spinto la mamma a questo gesto. Questa famiglia – conclude – è una famiglia molto unita e solida e anche in un contesto così solido queste cose purtroppo possono succedere. Quindi mantenere l’attenzione alta è fondamentale».

Sul gesto della donna la Procura di Catanzaro ha aperto un fascicolo per ricostruire le cause che l’hanno portata a compiere l’estremo gesto.

Nel pomeriggio l’autopsia sulle tre vittime

È prevista per questo pomeriggio l’autopsia sul corpo della donna e dei due bambini deceduti a Catanzaro. L’esame è stato disposto dalla Procura di Catanzaro, nell’ambito dell’indagine al momento senza indagati. L’autopsia – secondo quanto si apprende – sarà svolta alle 17 dalla medicina legale dell’azienda ospedaliera universitaria Dulbecco di Catanzaro.

 


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