Marche

Sisma 2016, arrivano nuove risorse per la scuola di Falerone. Castelli: «Scuola è priorità assoluta»

SISMA – Altri 277mila euro per la scuola infanzia primaria a Falerone: totale intervento di 6,7 milioni. Dalla relazione Anac inoltre la conferma del modello di trasparenza e collaborazione con la struttura commissariale. La soddisfazione di Castelli: «E’ la dimostrazione che le istituzioni possono lavorare insieme per coniugare legalità, trasparenza e rapidità degli interventi».

È stato disposto il trasferimento di 277.408,54 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, finalizzati all’intervento di realizzazione della nuova Scuola Infanzia – Primaria – Uffici ISC nel comune di Falerone. L’intervento totale ammonta a 6,7 milioni di euro. L’intervento rientra nell’ambito dell’Ordinanza Speciale n. 31, il programma strategico dedicato alla ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici nel cratere sismico, considerati infrastrutture fondamentali per la ripartenza dei territori. Il nuovo plesso scolastico di Falerone ha beneficiato di una significativa rimodulazione delle risorse, che ha consentito di rafforzare il finanziamento complessivo senza incrementare la spesa a carico dei fondi sisma, grazie a una gestione efficiente e integrata delle diverse fonti disponibili. «La ricostruzione delle scuole rappresenta una priorità assoluta – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – perché significa restituire ai territori non solo edifici sicuri e moderni, ma anche luoghi di comunità, formazione e crescita. È un investimento sul futuro delle nuove generazioni e un segnale concreto del cambio di passo che stiamo imprimendo alla ricostruzione pubblica. Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Armando Altini per la loro collaborazione. La sinergia tra istituzioni è essenziale per far ripartire tutto l’Appennino centrale».

 

«A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Falerone esprimo un sentito ringraziamento al commissario straordinario Senatore Guido Castelli e all’intera struttura commissariale per l’efficienza pienamente documentata e per la costante collaborazione nelle attività legate alla ricostruzione post sisma, tutte protese verso il rilancio sociale, economico e strutturale del territorio del Centro Italia.In particolare ritengo doveroso ringraziare il Commissario Guido Castelli per la vicinanza dimostrata e per averci assistito nelle varie fasi di progettazione delle due nuove scuole dell’infanzia ed elementari che, unitamente al nuovo plesso della secondaria di primo grado, vanno a costituire un polo scolastico funzionale, sicuro e accogliente che si sostanzia in un vero e proprio hub educativo integrato progettato con criteri antisismici e sostenibilità ambientale. Dopo il trasferimento del 20% del costo dell’intera opera, che consentirà la cantierizzazione e l’imminente inizio lavori, il Commissario Castelli ha inteso trasferire una ulteriore somma di € 277.408,54; ciò rappresenta il segno tangibile della volontà ed impegno del Commissario di imprimere una svolta concreta verso la ricostruzione pubblica e oltre che privata, sostenendo opere strategiche per la rinascita sociale e culturale della nostra comunità. Un ringraziamento è rivolto al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, all’Ufficio della Ricostruzione che è sempre collaborativo e disponibile e, non ultimo, ai componenti del nostro ufficio tecnico che, nonostante il pressante lavoro ordinario, dedicano un encomiabile impegno nel processo di ricostruzione del nostro territorio», dichiara il sindaco Armando Altini.

 

Intanto la Relazione annuale Anac 2025, presentata oggi dal Presidente Giuseppe Busia presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, evidenzia come il percorso di ricostruzione post sisma del Centro Italia continui a distinguersi per un modello fondato sulla vigilanza collaborativa e sulla cooperazione istituzionale. In particolare, viene sottolineato come anche nel 2025 sia proseguita una proficua collaborazione tra Anac e il Commissario straordinario, finalizzata a sostenere concretamente gli enti del cratere sismico nelle procedure di affidamento e gestione degli interventi. Tra gli elementi qualificanti di questo rapporto si evidenziano: l’aggiornamento degli atti-tipo, strumenti fondamentali per uniformare e semplificare le procedure, il confronto continuo su aspetti applicativi e operativi, con il coinvolgimento diretto delle strutture territoriali, il supporto ai Rup e agli enti locali nella gestione delle criticità della fase esecutiva dei contratti.

«La collaborazione ha contribuito a rafforzare un sistema in cui la trasparenza non rappresenta soltanto un obbligo formale – ha dichiarato il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli -, ma un elemento strutturale del processo di ricostruzione, anche grazie alla digitalizzazione e alla standardizzazione delle procedure promosse dall’Autorità. I dati riportati nella Relazione confermano inoltre la rilevanza dell’attività svolta: centinaia di procedure monitorate e un volume significativo di investimenti sottoposti a controllo preventivo, a testimonianza di un sistema di vigilanza efficace e capillare. Il rapporto con ANAC – prosegue Castelli – rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni possano lavorare insieme per coniugare legalità, trasparenza e rapidità degli interventi. Un modello che ha consentito di accompagnare la ricostruzione con strumenti moderni e affidabili, e che oggi può essere assunto come riferimento anche in altri ambiti della spesa pubblica. La ricostruzione del sisma 2016 – conclude – si conferma così non solo come un processo di ripristino materiale dei territori, ma anche come un laboratorio avanzato di buona amministrazione, capace di innovare le modalità di gestione delle opere pubbliche».

 

In particolare, la Relazione ha evidenziato inoltre il trend degli ultimi anni, caratterizzato dal progressivo avanzamento delle attività di ricostruzione, favorito dalla conclusione delle fasi di progettazione e dal conseguente affidamento dei lavori. Alla data del 31 dicembre 2025, all’Unità Operativa Speciale sono stati registrati solamente 13 casi di contenzioso, su un totale di 1.187 procedure complessivamente esaminate. Di quei, 11 hanno raggiunto il primo e il secondo grado e 9 risultano essere favorevoli alla stazione appaltante e 2 sfavorevoli.

 

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, il 49,20%dei pareri rilasciati riguarda la Regione Marche, il 21,84 l’Abruzzo, il 14,2% l’Umbria e il 12, 87% il Lazio (il restante 2,08% ha riguardato ulteriori ambiti). Tali numeri confermano l’efficacia dell’azione amministrativa svolta: un tasso di contenzioso estremamente esiguo, circa l’1%, garantisce non solo il rispetto delle tempistiche previste, ma riduce drasticamente i costi legali e i rischi di fermo delle opere, valorizzando l’impegno sistemico di una pubblica amministrazione efficiente e trasparente.

Infine, il Rapporto ha registrato che il numero delle nuove procedure verificate dei quattro Usr da parte dell’Anac è stato di 83 per un valore complessivo di 194 milioni di euro. Tali numeri confermano l’efficacia dell’azione amministrativa svolta: un tasso di contenzioso estremamente esiguo, circa l’1%, garantisce non solo il rispetto delle tempistiche previste, ma riduce drasticamente i costi legali e i rischi di fermo delle opere, valorizzando l’impegno sistemico di una pubblica amministrazione efficiente e trasparente.

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