Lo sport nella bufera, ma Laura Lunetta non molla

Al Coni avrebbero auspicato un passo indietro da parte di Laura Lunetta, presidente indagata della Fisdem (Federazione italiana danza e sport musicali). Una autosospensione almeno dalla Giunta di cui fa parte, ma non c’è stata, l’unica donna presidente di Federazione resta (per ora) al suo posto. Dopo un’ora di colloquio con Buonfiglio, Laura Lunetta ha lasciato Palazzo H, non ha partecipato in mattinata ai lavori di Giunta di cui fa parte dallo scorso anno. E ci ha detto, “deciderò cosa fare”. Lo deciderà insieme ai suoi legali ma dal suo entourage assicurano che al momento non ha alcuna intenzione di farsi da parte, di dimettersi o autosospendersi. Le inchieste giudiziarie sulla Danza sono due, due diversi pm e due diversi organi di polizia giudiziari. Le indagini sono a buon punto ma non saranno certo brevi. Buonfiglio è seccatissimo per la situazione generale dello sport.
Il n.1 del Coni aspetta una risposta dalla Lunetta nel giro di un paio di giorni. Massimo due, tre giorni. “Mi ha chiesto una pausa di riflessione”, spiega. Sinora ha già commissariato pentathlon moderno e cricket. Non lo farà col calcio. Ma è pronto a commissariare, se serve, anche la danza. Convinto che i suoi predecessori, Petrucci e Malagò, abbiano sbagliato a promuovere a Federazioni alcune discipline sportive associate. Ora è pronto ad un giro di vite nello sport, ha già tagliato 400.000 euro di spese dalla sedi locali del Coni. “E’ la prima volta che non riceviamo un contributo dal governo per l’organizzazione della preparazione olimpica e per i premi per le medaglie.
Inoltre aspettiamo ancora le royalties di Milano Cortina”, ha denunciato Luciano Buonfiglio, dopo la Giunta Coni di stamani. “Ma un conto è il contributo, un altro sono le royalties – ha aggiunto -. Per queste ultime quando fai un contratto ci sono due parti, A e B. Il Cono in questo caso è creditore, mentre Milano- Cortina è debitore; se il debitore non ha capacità, allora ti rivolgi a chi ha rilasciato le garanzie (governo, ndr), ma penso che non si arrivi a questo”. Ballano decine di milioni. Soffermandosi poi sul contributo che il governo ha sempre garantito per le Olimpiadi, invernali o estive che fossero, ha concluso: “Ogni volta che abbiamo chiesto al ministro ci diceva “eh, ma stiamo sostenendo Milano Cortina”…Il Coni di solito riceveva 10 milioni per le invernali e 20, come a Parigi, per le estive. Mi auguro si trovino le risorse per il contributo olimpico”.
Molto severi con il governo anche Giunio De Sanctis (“sono preoccupato”) e Gianni Petrucci (“il basket non può aspettare il calcio”. Lo sport attraversa un momento difficile, fra avvisi di garanzia (Danza), commissariamenti (cricket) e cimici (Fidal). Ma Buonfiglio vuole tagliare e chiede trasparenza a tutti. Vuole dare una svolta. Il bilancio consuntivo 2025 verrà approvato il 30 giugno, sperando arrivino i soldi. Le medaglie non bastano, e costano care.
Source link



