Sinner: “Altitudine e campi veloci. Qui a Madrid non gioco mai bene, ma mi serve per Parigi”
«Sono qui per capire, imparare. Migliorare il mio gioco, dare il massimo. Pensando al Roland Garros, che resta l’obiettivo più importante». Jannik Sinner comincia una nuova avventura, sulla terra rossa della Caja Magica di Madrid. In questo torneo non è mai andato oltre i quarti di finale: punta a vincere il suo quarto Masters1000 consecutivo, dopo il Sunshine Double e Montecarlo. Esordirà venerdì con un qualificato. «Condizioni diverse, uniche: 650 metri d’altitudine, la palla che corre più veloce, è favorito chi ha un gran servizio. Qui non ho mai giocato molto bene. Ma credo che ogni tipo di campo in terra possa essere utile, per aiutarmi di fare meglio come giocatore. E questo, è decisamente uno dei posti più stimolanti per diversi aspetti: dipenderà anche dagli avversari, da come mi adatterò».
“Spero che Carlos possa tornare prima possibile”
Mancheranno due protagonisti come Alcaraz e Djokovic. «Con Carlos ho parlato ieri sera durante la premiazione dei Laureus Awards, ma non mi ha detto molto del suo problema al polso destro. Penso sia molto riservato. Ho visto ha un tutore, spero possa aiutarlo a tornare prima possibile.È davvero un grande peccato non avere qui lui e nemmeno Novak. Due grandi stelle del tennis: è sempre differente. quando non sono in tabellone. Direi che è davvero unico, perché abbiamo condiviso un sacco di competizioni dallo scorso anno. Speriamo ancora che possa essere comunque un bel torneo. Però non vederli fa una grande differenza».

Dall’altra parte del tabellone c’è il solito Zverev. «La strada per la finale è molto lunga, e in finale può succedere tutto. Preferisco pensare e procedere giorno dopo giorno. Ho sfide dure davanti a me, a cominciare dalla prima contro un qualificato che avrà già disputato un paio di partite qui. Vedremo. So solo che sono felice di giocare qui».
“L’obiettivo principale rimane il Roland Garros”
Negli ultimi due mesi non ha quasi potuto prendere fiato. «Ma sono qui per una scelta precisa, il forfait di Alcaraz non ha per niente influito sulla mia decisione. È stato un periodo molto intenso, con tante partite vinte: ma so che la stagione può cambiare in un attimo. Non mi esalto quando vinco e non mi butto giù quando perdo: resto tranquillo so di aver lavorato tanto e che i risultati alla fine arrivano. Sono un po’ stanco, è vero: ma stiano seguendo un percorso che dovrebbe permetterci di essere al massimo della forma a Parigi, alla fine di maggio».
Source link



