Economia

Domanda elettrica in crescita a marzo, spinta da industria e fotovoltaico


A marzo 2026 il fabbisogno elettrico nazionale torna a crescere: con 26,5 miliardi di kWh si registra un aumento del 2,8% rispetto allo stesso mese del 2025, secondo i dati elaborati da Terna. Il dato, corretto per effetti di calendario e temperatura, segna un incremento del 2%. La dinamica è stata favorita da un giorno lavorativo in più (22 contro 21) e da temperature medie sostanzialmente in linea con lo scorso anno (-0,2°C). La crescita è diffusa su tutto il territorio: +1,9% al Nord, +3,1% al Centro e +4,6% al Sud e nelle isole. Nel primo trimestre dell’anno il fabbisogno complessivo è in aumento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Sul fronte industriale prosegue il recupero: l’indice Imcei elaborato da Terna segna a marzo un +3,9%, con sette mesi consecutivi di crescita. Nel periodo settembre 2025-marzo 2026 l’incremento complessivo è pari al 4%. Positivi siderurgia, metalli non ferrosi, meccanica e alimentare; in calo cartaria, cemento e chimica, mentre restano stabili ceramica, vetro e trasporti. Anche i servizi mostrano segnali di espansione: l’indice Imser registra a gennaio un +3,1%.

Le fonti rinnovabili hanno coperto il 39,3% del fabbisogno elettrico, in lieve calo rispetto al 40,2% di un anno fa. La flessione di idroelettrico (-7,4%) ed eolico (-13,7%) è stata compensata dalla forte crescita del fotovoltaico (+17,1%) e, in misura minore, della geotermia (+0,7%). In calo la produzione termoelettrica (-6,9%). Il fotovoltaico si conferma la prima fonte rinnovabile del mese, con circa 4 miliardi di kWh prodotti. L’incremento è legato quasi interamente alla crescita della capacità installata, aumentata di oltre 1.400 MW dall’inizio dell’anno.

Nel complesso, la produzione nazionale ha coperto il 79,6% della domanda, mentre il restante 20,4% è stato soddisfatto dalle importazioni. La produzione interna netta (21,5 miliardi di kWh) è diminuita del 3,4%, a fronte di un forte aumento del saldo estero (+39,5%), trainato dalla crescita delle importazioni (+32%) e dalla riduzione delle esportazioni (-44%). L’aumento dell’energia importata è stato favorito dalla maggiore capacità di trasporto disponibile sulla frontiera Nord, utilizzata quasi interamente.

Sul fronte della capacità, a marzo le rinnovabili crescono di 606 MW, portando il totale installato a 85.167 MW, di cui 44.952 MW di solare e 13.831 MW di eolico. Continua infine lo sviluppo degli accumuli: in Italia si contano oltre 919 mila impianti, per una capacità complessiva di 18.808 MWh e una potenza di 7.731 MW.


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