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Disperso nel Trigno, Boccia: “La famiglia ha bisogno di risposte”. Interrogazione del PD ai ministri | isNews

L’intervento del senatore Dem, mentre vanno avanti le ricerche di Domenico Racanati, precipitato con la sua auto nel fiume a seguito del crollo del ponte sulla Statale 16


MONTENERO DI BISACCIA. “Domenico Racanati è disperso da settimane, dopo il crollo del ponte sul fiume Trigno del 2 aprile e la sua famiglia vive un dolore profondo aggravato da un senso di solitudine che non è accettabile”. Così il presidente dei senatori del PD Francesco Boccia che interviene in merito al caso del 53 di Bisceglie precipitato con la sua auto a seguito del cedimento del viadotto sulla Statale 16.

“Quando accadono tragedie come questa – scrive in una nota – lo Stato non può arretrare, non può farsi percepire distante. Deve esserci, con continuità, con trasparenza, con rispetto. Inaccettabile l’assenza di questi giorni”. Boccia ha per questo contattato personalmente il Capo della Protezione Civile Ciciliano, per avere aggiornamenti puntuali sulle operazioni di ricerca. “È necessario – evidenzia – mettere in campo ogni mezzo utile, senza esitazioni e senza ritardi. Gravissima la responsabilità di Anas e l’assenza dell’azienda con la famiglia aggiunge una crudeltà cinica che troviamo a dir poco vergognosa.

La famiglia ha diritto di sapere, ha diritto a risposte, ha diritto di sentire la presenza delle istituzioni. Non si può aggiungere all’angoscia per la scomparsa di un proprio caro anche il peso dell’incertezza e della mancanza di informazioni. Noi non ci fermeremo finché non verrà fatto tutto il possibile per restituire Domenico ai suoi affetti. È una questione di dignità, di rispetto, di responsabilità pubblica”.

Boccia annuncia inoltre che “come senatori del Partito Democratico abbiamo presentato un’interrogazione ai Ministri competenti per conoscere lo stato delle ricerche e per chiedere interventi immediati sulla sicurezza delle infrastrutture. Il crollo del viadotto Trigno non può restare un episodio isolato: impone una verifica seria e urgente su ponti e viadotti, anche alla luce delle nuove condizioni climatiche.
Nessuna famiglia deve vivere quello che stanno vivendo i familiari di Domenico Racanati. Lo Stato deve dimostrare, con i fatti, di essere all’altezza di questo dovere”.

Anche oggi le ricerche sono andate avanti. In azione per il 19esimo giorno consecutivo i vigli del fuoco del comando di Campobasso e la Guardia Costiera.


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