Fabriano, niente esame istologico dopo 4 mesi. «Tutto normale? Basta, adesso denuncio»

FABRIANO «Ho fatto l’ennesima telefonata per sapere se il responso dell’esame istologico fosse finalmente pronto. Ebbene, non c’è ancora. Sono passati quattro mesi dall’asportazione di un neo in Dermatologia. A questo punto mi posso solo rivolgere alle autorità competenti per denunciare il fatto». L’affondo è di Nenella Sartini, storica responsabile del servizio infermieristico dell’ospedale Profili, alle prese con una questione piuttosto delicata per un suo familiare. Non si escludono nuove forme di protesta.
L’impegno
Avevamo sollevato il caso venti giorni fa, nonostante l’impegno nell’assunzione di personale, dopo che l’Anatomia patologica di Torrette ha revocato la convenzione e la refertazione degli esami ha subito un pesante rallentamento. Ma c’è di più. «Il referto ancora non è arrivato e nessuno mi ha contattato, forse per imbarazzo o mancanza di coraggio. E’ inaccettabile. Sono passati 120 giorni dall’asportazione del neo al Profili. E se fosse maligno? Quanto tempo fa il mio familiare avrebbe potuto iniziare una terapia mirata con l’Oncologia? Qualcuno in Regione, assessore Calcinaro in primis, si domanda come vivono questi pazienti in attesa di un responso che potrebbe cambiare la propria vita?» si domanda Sartini che valuta di fare un esposto alle forze dell’ordine. Il suo è solo uno dei tanti casi. Segnalazioni arrivano da tutti gli ospedali di Ast Ancona.
«I vertici aziendali e regionali permettono e accettano questi ritardi, visto che parliamo di un servizio che fa la differenza tra la vita e la morte? O basta annunciare l’assunzione di personale dopo che ho sollevato una problematica che andava avanti da mesi e che non è per nessun motivo giustificabile?» aggiunge.
Le carenze
La criticità è la carenza di un servizio con adeguato organico di Anatomia patologica dopo il passo indietro di Torrette che nel 2025 ha interrotto la convezione in essere con le strutture di Fabriano, Jesi e Senigallia. Questo ha portato molto ritardo nella refertazione degli esami istologici. Serve, quindi, velocemente un laboratorio con il numero giusto di personale (alcune unità dovrebbero già essere arrivate), per recuperare il ritardo accumulato e consegnare i referti nei tempi previsti. Parliamo di un passaggio fondamentale prima della chemioterapia o radioterapia in caso di tumore. «Chi sta vivendo la nostra stessa situazione è pregato di alzare ancora di più la voce» conclude Sartini.




