più deroghe sulla chiusura dei bar
SENIGALLIA C’è grande attesa per l’ordinanza che, a partire dal 1° maggio, regolerà la vita degli stabilimenti balneari e soprattutto le aperture dei bar. In vista della scadenza, gli operatori si sono riuniti ieri presso la biblioteca comunale per un incontro tecnico, fondamentale a chiarire le regole da seguire. Nonostante il provvedimento del sindaco non sia ancora stato emesso, l’obiettivo del confronto è stato quello di fornire agli imprenditori una bussola precisa per orientarsi tra i diversi tipi di permessi e procedure burocratiche da seguire.
Gli elementi
Il punto di partenza è l’orario di chiusura dei bar in spiaggia, fissato alle 21,30.
La linea dell’amministrazione sembra voler confermare la prudenza già adottata lo scorso anno, con quattro serate fino alle 3 del mattino a cui abbinare un pacchetto più ampio di sette deroghe fino a mezzanotte, divise tra quelle gestite dal Comune e quelle a disposizione dei singoli privati. Durante la scorsa stagione erano arrivate però ulteriori concessioni. Gli operatori balneari hanno chiesto più deroghe per tenere la spiaggia viva anche dopo il tramonto. Intanto fino alle 20 il ballo è consentito nell’orario dell’aperitivo.
Se le deroghe riguardano una scelta politica, l’incontro di ieri, che ha visto la partecipazione della Polizia locale con il comandante e della dirigente del Commissariato, è servito soprattutto a illustrare la complessa macchina burocratica che si cela dietro ogni evento. «Abbiamo fatto un incontro con i titolari dei pubblici esercizi e degli stabilimenti balneari in particolare – spiega Barbara Assanti, comandante della Polizia locale – per parlare delle feste, di come richiedere le autorizzazioni, quando serve presentare le Scia e i piani di emergenza da predisporre. Per fare un po’ chiarezza».
Le procedure, infatti, cambiano radicalmente a seconda del numero di persone attese e della tipologia di serata. Un aspetto cruciale riguarda la sicurezza e il pubblico spettacolo, con regole ferree per chi intende proporre il ballo, che richiedono adeguamenti normativi specifici. Si va dunque verso un’estate dove il rispetto delle regole, anche alla luce dei controlli intensificati dopo la strage di Crans-Montana, sarà una priorità per garantire un garantire un divertimento sicuro a tutti.




