Toscana

Il Parco archeologico sempre più accessibile: ecco i nuovi pannelli

Grosseto. Sarà presentato giovedì 23 aprile, alle 15.00, al Parco archeologico di Roselle, l’esito degli interventi realizzati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), finalizzati al miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva del sito.

L’iniziativa, promossa e realizzata dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della cultura e dal nuovo istituto autonomo dei Parchi archeologici della Maremma, presenta un progetto che ha coniugato tutela, valorizzazione e inclusione, rendendo il patrimonio archeologico maggiormente fruibile da parte di tutti i pubblici.

Ad aprire l’incontro sarà Carlotta Paola Brovadan, direttrice regionale dei Musei nazionali della Toscana del Ministero della cultura, seguita dagli interventi di Leonardo Bochicchio, direttore dei Parchi archeologici della Maremma, Susanna Sarti, archeologa della Direzione regionale, e Andrea Montemurro, funzionario amministrativo della Direzione regionale. Al termine della presentazione è prevista una visita al nuovo percorso accessibile e un momento conviviale.

Gli interventi

Gli interventi si inseriscono nel progetto “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei musei nazionali della Direzione regionale musei della Toscana – Area archeologica di Roselle (Grosseto)”, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU. Le opere hanno interessato in modo organico il sistema di accesso e di percorrenza dell’area: è stata riqualificata la strada principale che dalla biglietteria conduce al Foro, è stata realizzata un’area di sosta attrezzata e sono stati installati nuovi pannelli informativi e sistemi di segnaletica inclusiva, comprensivi di supporti in braille e mappe tattili. In questo rinnovato assetto, il percorso di visita è stato ripensato per accompagnare il visitatore in modo chiaro, graduale e accessibile attraverso le principali emergenze archeologiche del sito, seguendo una narrazione storica coerente e leggibile.

Il Parco archeologico di Roselle

Dall’area di accoglienza, posta in prossimità del parcheggio lungo la cosiddetta strada dei ruderi, il visitatore accede al percorso che si sviluppa lungo la sella tra le due colline su cui si estende l’antica città. Il tracciato, che corre parallelamente all’antico decumano, introduce progressivamente al cuore dell’abitato romano. Il primo elemento di rilievo è il Decumano Massimo, asse viario principale orientato est-ovest, ancora oggi riconoscibile nel basolato originario e arricchito dalla presenza di una fontana in pietra lungo il suo sviluppo. Lungo questo itinerario si incontrano le terme di Perpetuus Argyzius, piccolo impianto termale che conserva la tipica articolazione degli ambienti riscaldati e testimonia l’uso pubblico e di servizio della struttura, anche per i viaggiatori.

Proseguendo, il percorso conduce alle cosiddette terme adrianee, complesso di maggiori dimensioni risalente al II secolo d.C., caratterizzato da ambienti articolati attorno a un grande cortile e dotato di sofisticati sistemi di riscaldamento e approvvigionamento idrico. Le successive trasformazioni tardoantiche, con l’inserimento di una chiesa e di un’area cimiteriale, restituiscono la continuità di vita del sito. Il cammino si apre quindi sull’area del Foro romano, fulcro politico, economico e religioso della città, dove si concentrano i resti degli edifici pubblici, tra cui la basilica e la curia. Poco distante si trova la Domus dei Mosaici, esempio significativo di abitazione privata di età imperiale, ancora leggibile nella sua articolazione attorno all’atrio e al peristilio, con tracce di decorazioni musive e rivestimenti marmorei.

Il percorso consente inoltre di cogliere le stratificazioni più antiche del sito, con gli edifici etruschi individuati sotto l’area del Foro, tra cui strutture interpretate come spazi di culto e edifici pubblici, a testimonianza della fase preromana della città. Salendo verso la collina meridionale si incontrano ulteriori emergenze, tra cui l’anfiteatro, riconoscibile nella sua pianta ellittica e negli accessi, e la grande cisterna di età romana, articolata in ambienti voltati destinati alla raccolta e conservazione dell’acqua. A racchiudere l’intero abitato si sviluppano le imponenti mura etrusche, realizzate con grandi blocchi di pietra calcarea e ancora oggi in larga parte conservate.

Il nuovo sistema di visita, integrato con strumenti di orientamento accessibili e inclusivi, consente oggi una lettura più consapevole e partecipata del sito, valorizzando al contempo il contesto paesaggistico di pregio in cui il Parco è inserito, riconosciuto anche come area di interesse naturalistico nell’ambito della rete Natura 2000. Grazie agli interventi realizzati, il Parco Archeologico di Roselle si configura come un modello di accessibilità applicata al patrimonio culturale, in linea con gli obiettivi europei di inclusione e ampliamento della partecipazione alla cultura.

Orari e biglietti

Biglietti intero: 4 euro. Ridotto: 2.00 euro per i cittadini dell’Unione Europea tra i 18 e i 25 anni. Ingresso gratuito fino a 18 anni non compiuti. Altre riduzioni e gratuità secondo le norme di legge previste per i musei statali.

Orari dal lunedì alla domenica:

  • dal 29 marzo al 24 ottobre dalle 9.45 alle 18.45;
  • dal 25 ottobre al 28 marzo dalle 8.15 alle 17.15

Ultimo ingresso: 45 minuti prima della chiusura. In caso di allerta meteo l’area potrebbe essere chiusa al pubblico.


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