Trentino Alto Adige/Suedtirol

Il mercato in via Kennedy? “Funziona, porta persone e sostiene il commercio locale”

In merito alle recenti lamentele legate alla permanenza del mercato settimanale in via Kennedy a Laives, Confesercenti interviene per offrire il punto di vista degli operatori ambulanti, sottolineando come l’attuale collocazione stia garantendo risultati concreti sia in termini di afflusso che di ricadute economiche sul territorio. Secondo l’associazione di categoria, a quasi un anno dallo spostamento, il bilancio è decisamente positivo. Il mercato, spiegano, si è dimostrato non solo funzionale dal punto di vista logistico, ma anche capace di generare un impatto significativo sul commercio locale e sulla vivibilità dell’area.

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In una strada spesso in difficoltà in termini di passaggio e attrattiva. Una analisi che conferma anche le prime buone impressioni. 

«A livello di viabilità e operatività gli operatori lavorano meglio rispetto alla precedente collocazione di via Petralba, dove la presenza della salita rendeva tutto più complesso», spiega Mirko Bertoldi, funzionario responsabile per il commercio ambulante. «Qui è tutto più lineare, più funzionale, e questo si riflette anche sul lavoro sul campo». Confesercenti evidenzia inoltre come il mercato rappresenti un momento importante di socialità, capace di attrarre non solo residenti ma anche clienti per le attività fisse della zona.

Bertoldi sottolinea come bar e negozi beneficino della presenza del mercato, con un aumento tangibile della frequentazione. «Il mercato porta gente, crea movimento e occasioni di incontro. Anche i pubblici esercizi lavorano di più: c’è più passaggio, più vita. È un momento di convivialità che va oltre il semplice acquisto in una via Kennedy spesso al centro di riflessioni per aumentarne l’appettibilità commerciale», aggiunge.

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Dal punto di vista dei numeri, l’associazione parla di un incremento significativo del volume d’affari rispetto a via Pietralba, stimato tra il +20% e il +30% rispetto alla vecchia collocazione. Un dato che, secondo gli ambulanti, è legato anche alla presenza di flussi turistici direttamente nella direttrice di via Kennedy. «In questa area abbiamo il campeggio Steiner e l’Hotel Ideal, che in stagione portano un afflusso importante. Da fine aprile e maggio, così come nei mesi più turistici, si vede chiaramente la differenza. C’è molta gente, anche di passaggio, il cosiddetto mordi e fuggi, ma comunque prezioso», evidenzia Bertoldi.

Confesercenti non nasconde tuttavia la consapevolezza delle criticità segnalate, in particolare sul fronte della viabilità e dei trasporti pubblici. L’associazione riconosce le difficoltà legate alle deviazioni, comprese quelle che coinvolgono il servizio autobus. «Comprendiamo i disagi, anche per SASA e per il sistema dei trasporti. Sappiamo che non è una situazione semplice e che ci sono delle criticità, nonostante la presenza della galleria», afferma Bertoldi. Viene evidenziato, però, come nel tempo la gestione organizzativa sia migliorata, anche grazie al lavoro della polizia municipale.«La gestione delle chiusure è stata ottima e pian piano tutti si sono abituati. Oggi il sistema funziona meglio rispetto all’inizio».

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Sul futuro, Confesercenti prende atto delle indicazioni già espresse dall’amministrazione comunale, che prevede il ritorno del mercato nella sua ubicazione originaria , ma invita a mantenere aperta una riflessione più ampia. «Il sindaco Giovanni Seppi ha chiarito l’intenzione di riportare il mercato a lavori ultimati nella zona della piazza. Vedremo. Sappiamo anche quanto sia stato complesso ottenere questa collocazione temporale in via Kennedy. Magari in futuro con una ZTL», osserva Bertoldi.

In prospettiva, l’associazione guarda con interesse anche ad altri possibili sviluppi sul territorio, come il progetto Renneria a Pineta di Laives, che potrebbe offrire nuove opportunità per il commercio ambulante. «Seguiamo con attenzione ogni possibile evoluzione. Senza entrare nel merito delle scelte politiche, l’apertura di nuovi spazi rappresenta sempre un’opportunità di potenziale crescita per il settore».







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