“Presidio del territorio e risposte ai cittadini”. Le priorità di Menguzzo al comando della Polizia Locale

Nuova uniforme, ma sempre nel settore della sicurezza. Dopo aver vinto il concorso Amelio Menguzzo ha avuto oggi il suo primo giorno nel nuovo posto di lavoro, la caserma della polizia locale del Comune di Arezzo. 40 anni, aretino, ha preso le redini del corpo dopo il pensionamento di Aldo Poponcini. Questa mattina l’ingresso nella sede di via Setteponti con la stretta di mano di tutti gli addetti in servizio al quale si è presentato.
“Sono ore sicuramente abbastanza frenetiche, sono arrivato stamattina, chiaramente da un’altra esperienza, quella della Polizia di Stato, mi sono calato il prima possibile nel ruolo di comandante della Polizia Locale, per me è un motivo di orgoglio esserlo nella mia città, dove sono nato e cresciuto. Al tempo stesso mi sento con un grande senso di responsabilità per quello che mi attende in quanto operare nella mia città, oltre che sicuramente un vanto, mi dà responsabilizza ancora di più nel cercare di essere all’altezza. Esprimo, come ho fatto stamattina, la vicinanza ai colleghi dipendenti del corpo della Polizia Locale e massimo impegno nella vicinanza alla comunità aretina, alla quale sono molto attaccato.”
E così spiega anche il motivo che lo ha portato a partecipare al concorso del Comune di Arezzo: “La mia è stata proprio una scelta, quella di partecipare al concorso, per rimanere ad Arezzo e contribuire con la mia esperienza, il mio impegno, a cercare di rendere la città il più possibile vivibile e continuare in quello che già è stato fatto e anche migliorare per rendere Arezzo una comunità vivibile, serena e fruibile da parte di tutti i cittadini.”
Quali sono le priorità? “Allora, sicuramente la mia esperienza come capo di gabinetto negli ultimi due anni mi aiuta e in quanto conosco sia l’aspetto relazionale con gli altri enti, le altre istituzioni e negli eventi tutto quello che attiene all’ordine e alla sicurezza pubblica. Chiaramente in questa nuova veste di dirigente della Polizia Locale la priorità è di dare vicinanza, presidio del territorio del Comune di Arezzo, perché la Polizia Locale è polizia, appunto, del Comune di Arezzo e quindi è necessario agire su vari fronti, su vari campi proprio perché rientra nella competenza quello di garantire una sicurezza urbana, quindi una vivibilità degli spazi, un rafforzare una cultura di legalità, di rispetto delle regole, quindi poi vicino agli operatori commerciali, controllare e curare il rispetto delle norme sull’edilizia e la sicurezza stradale, continuare sul percorso dell’educazione alla sicurezza stradale, quindi vicinanza ai cittadini in vari fronti e tutto questo lo fa la Polizia Locale.”
Più vigili fuori o più negli uffici, secondo lei? “No, sicuramente la priorità è il dare risposte sul territorio, quindi presenza nelle piazze, nelle strade, ascolto alla cittadinanza nella risoluzione di problemi concreti. Non abbiamo la bacchetta magica, chiaramente le problematiche ci sono, sia nell’ottica interne, perché comunque bisogna stare dare risposte e dare vicinanza ai colleghi e ai dipendenti. Quindi sicuramente presidio del territorio, presenza fuori e senza dimenticare comunque quello che è negli uffici.”
Un tema di questi giorni è anche la sede. Via Filzi sappiamo che non è andata a buon fine e forse non lo andrà più. Cosa ne pensa? “Allora, io ho messo piede nella sede di Via Setteponti, proprio questa mattina. Non sta a me chiaramente dare risposte se sia meglio un luogo piuttosto che un altro. Quello che, come rappresentante della Polizia Locale di Arezzo, mi sento di dire è che il corpo e la cittadinanza meritano una sede funzionale ed efficiente alle esigenze dei dipendenti e per dare risposte alla cittadinanza, perché laddove certe richieste di funzionalità sono soddisfatte da parte degli operatori, tanto meglio gli operatori possono dare risposte concrete, mirate e puntuali alla cittadinanza.”
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