Scienza e tecnologia

YouTube limita gli Shorts per i minori: controllo genitoriale

YouTube ha appena introdotto una funzione che i genitori aspettavano da tempo: la possibilità di limitare o azzerare completamente il feed di Shorts per i propri figli adolescenti. Non si tratta di un filtro sui contenuti, ma di un controllo sul tempo di esposizione al feed stesso, con la possibilità di impostarlo a zero minuti al giorno. La funzione è disponibile da oggi anche in Italia.

Il meccanismo funziona attraverso gli account supervisionati: i genitori possono creare un profilo YouTube dedicato al figlio direttamente dall’app, scegliere le impostazioni sui contenuti e poi agire sul limite giornaliero per gli Shorts. YouTube dice anche di aver semplificato la procedura di configurazione, riducendo i passaggi necessari rispetto a prima.

Vale la pena capire cosa cambia concretamente. Fino ad oggi, su YouTube esistevano già strumenti come il promemoria per le pause e quello per andare a dormire, ma nessuno permetteva di bloccare selettivamente il feed degli Shorts senza toccare il resto della piattaforma.

Questa è la prima volta nel settore che un servizio video offre un controllo così granulare su un formato specifico, e non è un dettaglio da poco considerando quanto gli Shorts siano progettati per trattenere l’attenzione.

Il tema dei social e dei minori è sempre più al centro del dibattito: ne abbiamo parlato anche rispetto ai divieti in vigore in altri Paesi e alle iniziative simili di Instagram per il rating 13+. YouTube si muove in questa direzione con uno strumento più chirurgico rispetto al semplice divieto d’accesso.

Detto questo, l’efficacia reale dipende anche da altri fattori. Questi strumenti funzionano solo se i genitori li configurano, li mantengono aggiornati e ovviamente se il ragazzo non ha un secondo dispositivo fuori dal controllo familiare. La tecnologia può accompagnare le regole di casa, ma non sostituirle, e YouTube stessa lo ammette esplicitamente nei consigli che accompagnano il lancio.

E chissà se ora arriverà anche in Italia la “funzione” per disattivare gli Shorts: ne abbiamo già parlato poco tempo fa, ma solo per gli USA.

Uno strumento in più comunque non fa mai male, purché non diventi un alibi per non parlare con i propri figli di quello che guardano.


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