Trentino Alto Adige/Suedtirol

Anziani e gioco, in Alto Adige cresce l’allarme dipendenza – Cronaca



BOLZANO. In Alto Adige cresce l’allarme per i casi di dipendenza da gioco tra gli over 65. A segnalarlo è lo Spi Cgil/Agb, che parla di un problema particolarmente grave in questa fascia d’età, dove diventa più difficile ricostruire una stabilità emotiva ed economica dopo aver perso al gioco i risparmi accumulati in una vita.


Negli ultimi tempi il sindacato dei pensionati riferisce di essere stato chiamato sempre più spesso a offrire sostegno e consulenza a persone coinvolte dal disturbo da gioco d’azzardo. A rivolgersi agli sportelli sono soprattutto i familiari dei giocatori patologici, mentre in misura minore sono gli stessi diretti interessati a chiedere aiuto.


I numeri richiamati nella nota indicano la dimensione del fenomeno. In Italia nel 2025 la spesa per il gioco d’azzardo ha raggiunto i 164,6 miliardi di euro, con un aumento del 4,55% rispetto all’anno precedente. In Alto Adige il volume ha superato il miliardo di euro, con circa 7 mila persone considerate dipendenti dal gioco e altre 12 mila dedite a pratiche eccessive. La Provincia di Bolzano incasserebbe ogni anno circa 50 milioni di euro da lotto, lotterie e altri giochi.


Per Alfred Ebner, segretario dello Spi Cgil/Agb, il contesto economico contribuisce a rendere il gioco una falsa via di uscita per chi vede diminuire salari reali e pensioni. Il sindacato chiede controlli più severi e un reale divieto di pubblicità, sostenendo che i costi sociali e sanitari legati all’azzardo superino di gran lunga le entrate fiscali garantite dal settore.





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