Filoteo Di Sandro fuori dal consiglio: la Regione Molise condannata al risarcimento danni | isNews
La sentenza del Tribunale Civile di Campobasso chiude una lunga battaglia legale. Ad assistere l’esponente di Fratelli d’Italia gli avvocati Zezza, Ruta e Di Iorio
CAMPOBASSO. Si torna a parlare dei consiglieri regionali estromessi dalla carica istituzionale a seguito della intempestiva entrata in vigore della legge regionale sulle incompatibilità. Il nuovo caso riguarda Filoteo Di Sandro: il Tribunale civile di Campobasso ha condannato la Regione Molise a risarcire i danni subiti per l’illegittima privazione della carica di consigliere regionale per oltre trentadue mesi. Ad assisterlo in questa battaglia legale gli avvocati Margherita Zezza, Pino Ruta e Roberto Di Iorio.
La sentenza chiude una lunga vicenda giudiziaria originata dalle elezioni regionali del 2018. Filoteo Di Sandro si era candidato con la lista Fratelli d’Italia, risultando il secondo candidato più votato dopo Quintino Pallante, eletto consigliere regionale. In base alla normativa regionale vigente al momento delle elezioni (l.r. n. 20/2017), che prevedeva l’incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore, Di Sandro aveva maturato il diritto di subentrare in Consiglio regionale quale consigliere supplente.
Tale diritto gli era stato tuttavia illegittimamente negato in seguito all’applicazione retroattiva della l.r. n. 1/2020, che aveva eliminato detta incompatibilità con effetto immediato sulla legislatura in corso, in violazione dei principi costituzionali di ragionevolezza, legittimo affidamento e certezza del diritto.
L’operazione normativa era già stata censurata dalla Corte di Cassazione, adita dal Di Sandro con gli avvocati Massimo Romano, Pino Ruta e Margherita Zezza, che l’aveva ritenuta contraria ai principi di ragionevolezza e legittimo affidamento. “Il Tribunale di Campobasso – spiegano i legali – ha ora ulteriormente qualificato la vicenda come un vero e proprio illecito aquiliano, riconducendola a un abuso del potere legislativo regionale, posto in essere con la precisa volontà di estromettere i consiglieri supplenti dalla carica”.
Con la sentenza di oggi, il Tribunale ha riconosciuto e liquidato il danno patrimoniale subito da Filoteo Di Sandro, commisurandolo agli emolumenti netti non percepiti nel periodo di illegittima esclusione, comprensivi dell’assegno di fine mandato. La Regione Molise è stata inoltre condannata al pagamento delle spese processuali.
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