la ricostruzione dell’omicidio di Vasto

Una discussione fra padre e figlio nata in casa sulla scia di tensioni che si trascinavano da tempo e poi degenerata in omicidio dentro il garage condominiale. È la tragica dinamica dell’omicidio di Andrea Sciorilli, 21 anni, avvenuto nel primo pomeriggio di domenica 19 aprile, a Vasto, per il quale è finito in carcere Antonio Sciorilli, 52 anni, dirigente della Asl e padre del giovane.
Questo il quadro descritto nel corso di una conferenza stampa dal procuratore di Vasto, Domenico Angelo Raffaele Seccia, sul dramma che ha sconvolto l’Italia intera.
Secondo quanto ricostruito, padre e figlio erano soli in casa, nella zona della circonvallazione Histoniense, quando è scoppiata la lite. Da tempo, la situazione fra i due non era idilliaca: il giovane Andrea, secondo quanto appurato, aveva intrapreso una strada poco rassicurante, mentre il padre stava cercando di trovargli un lavoro stabile.
L’atmosfera era diventata ancora più pesante da quando, nel 2024, i familiari avevano denunciato Andrea per violenza domestica, ma la querela era poi stata archiviata.
E ieri, le tensioni sono arrivate al punto di non ritorno. Padre e figlio hanno iniziato a discutere, secondo quanto riporta Lapresse, per via di un corso di formazione a Piacenza, a cui il giovane Andrea non voleva partecipare. Antonio Sciorilli, forse per difendersi, avrebbe aggredito il figlio prima nell’appartamento e in seguito in garage, dove la vittima è stata poi rinvenuta all’arrivo dei soccorsi. Il dirigente Asl lo avrebbe colpito con un’ascia all’altezza del cranio e di uno zigomo, per poi sferrare il colpo fatale allo sterno.
I rilievi scientifici hanno permesso di individuare tracce ematiche sia nell’appartamento che nell’ascensore dello stabile.
E proprio lì, accanto alla macchina di Andrea Sciorilli, un testimone oculare avrebbe visto il padre accanto al cadavere del figlio e avrebbe chiamato le forze dell’ordine. Non sarebbe stato dunque il padre, come emerso in un primo momento, a lanciare l’allarme.
Immediatamente sono scattati i rilievi nel condominio ed è emerso sin dai primi istanti che l’omicidio fosse maturato in quel contesto. Nel corso della notte, la confessione del padre della vittima, seguita nella mattinata di lunedì dall’arresto di Antonio Sciorilli, portato nel carcere di Torre Sinello, che si troverebbe in uno stato di profonda frustrazione. A far visita all’uomo, come dichiarato al tg regionale di Rai 3, anche la garante dei detenuti, Monia Scalera.
Intanto, per mercoledì 22 aprile è stata fissata l’autopsia sul corpo di Andrea Sciorilli, che sarà eseguita dal medico legale Pietro Falco.
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