Videogiochi, dal 19 giugno è possibile chiedere il credito d’imposta per il 2025
Per la produzione di videogiochi di nazionalità italiana da venerdì prossimo, il 19 giugno, sarà possibile presentare richiesta preventiva di credito d’imposta per l’anno 2025. Le istanze potranno essere inoltrate fino al 20 agosto attraverso la piattaforma Dgcol. La Direzione generale cinema e audiovisivo istruirà le richieste in ordine cronologico con priorità per i procedimenti in scadenza. A seguito delle necessarie verifiche, verranno quindi riconosciuti i crediti d’imposta e prenotate le relative somme. Chi sarà ammesso al credito dovrà presentare richiesta definitiva di ammissione all’agevolazione, pena la decadenza, entro 180 giorni dalla data di prima commercializzazione e comunque non oltre 36 mesi dalla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari. La domanda dovrà contenere, pena l’inammissibilità, ilcontratto assicurativo a copertura dei danni ai beni indicati dall’articolo 2424 del Codice civile direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofici avvenuti sul territorio nazionale.
L’uso della piattaforma
Sulla piattaforma sono consultabili dei vademecum in supporto dell’utenza, con particolare attenzione per il funzionamento della piattaforma e per la compilazione di:
- anagrafica del soggetto;
- registrazione dell’opera;
- richiesta di riconoscimento della nazionalità italiana;
- richiesta preventiva di tax credit.
Per quanto concerne eventuali difficoltà nell’uso di Dgcol è possibile consultare la guida online “Hai bisogno di aiuto?”, ma si può anche attivare un ticket di assistenza tramite l’apposita funzione accessibile nell’area riservata. Si dovrà richiedere il “supporto informatico” in caso di difficoltà tecniche e il “supporto modulistica” per assistenza nella compilazione. Quando si invia il ticket è necessario indicare il codice della domanda e il problema, in quanto non saranno prese in considerazione eventuali richieste non conformi. L’helpdesk è attivo dal lunedì al venerdì con orario 9-18 ed evade le richieste in ordine cronologico, assegnando la priorità ai procedimenti in scadenza. Il tempo medio di risposta è di tre giorni lavorativi.
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