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Trump: “Nave iraniana sotto la custodia Usa”. Teheran nega nuovi colloqui in Pakistan: “Respinto secondo round di negoziati”

Nel fine settimana, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è stato oggetto di critiche severe e insolite, finendo al centro di un attacco da parte di elementi delle Guardie Rivoluzionarie. Allo stesso tempo, cresce la convinzione che il comandante dei pasdaran eserciti una notevole influenza sul processo decisionale nei negoziati con gli Stati Uniti. E’ quanto sostiene una analisi pubblicata dalla testata israeliana Channel 12. La tempesta è scoppiata dopo che Araqchi ha annunciato venerdì su X che lo Stretto di Hormuz era completamente aperto. Pochi minuti dopo, Donald Trump si è affrettato a dichiarare che l’Iran aveva riaperto lo stretto. I media affiliati alle Guardie Rivoluzionarie, tra cui le agenzie Tasnim, Fars e Mehr, hanno attaccato il ministro, sostenendo che il suo tweet avesse creato confusione e offerto a Trump l’opportunità di presentarsi come vincitore. La Mehr ha esplicitamente affermato che i negoziati non erano gestiti esclusivamente dal Ministero. A quanto riporta la testata israeliana, importanti figure conservatrici in parlamento avrebbero chiesto la rimozione di Araqchi, sostenendo che la sua dichiarazione abbia fatto scendere i prezzi del petrolio e dato agli Stati Uniti un vantaggio nei negoziati. Intanto, secondo alcuni studi, il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Ahmad Ahidi e i suoi uomini sono riusciti a stabilire il controllo non solo sulla risposta militare iraniana in combattimento, ma anche sulla posizione nei negoziati. Secondo alcune fonti, furono proprio le Guardie a fare pressione sui religiosi affinché nominassero Mojtaba Khamenei Guida Suprema. Vahidi è considerato da anni una delle figure più importanti e di spicco nel campo della sicurezza in Iran ma la sua carriera non si limita all’ambito militare: è stato ministro della Difesa e ministro dell’Interno. Questa combinazione lo pone in un punto d’incontro strategico tra le forze armate, i servizi segreti e la classe politica.


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